Real-Juve, parla Moggi: “Prima di concedere un rigore così ci si pensa mille volte. A parti invertite non sarebbe accaduto”

Luciano Moggi

E’ ancora aperta, e brucia come non mai, la ferita inferta alla Juventus da parte del Real Madrid e, soprattutto, dall’arbitro Michael Oliver nel match di mercoledì sera, valevole per il ritorno dei quarti di finale di Champions League.

Come tutti abbiamo potuto vedere, i bianconeri hanno visto svanire tutte le loro speranze di rimonta e di passaggio alle semifinali a causa di un rigore dubbio concesso dal direttore di gara, che ha invece permesso alle merengues di conquistare il pass per il turno successivo.

Di tutto ciò, dopo le polemiche dei giorni scorsi, ha parlato anche Luciano Moggi, ex dirigente bianconero intervistato da Radio24, che ha affermato che prima di concedere un rigore del genere si pensa e si valuta la situazione mille volte, aggiungendo poi che, se le parti fossero state invertite, il rigore non sarebbe stato fischiato.

Ecco le parole di Moggi:

“Quando un rigore è dubbio come quello, al 93esimo prima di dare un rigore e rovinare una qualificazione ci si pensa mille volte. Non si concede un rigore così.Doveva far fare i supplementari. A parti invertite non sarebbe accaduto. Ho provato sulla mia pelle quello che è il Real Madrid.  Ho perso una finale vent’anni fa ad Amsterdam con un giocatore, Mijatovic, in fuorigioco di due metri. All’arbitro gliene ho dette di tutti i colori, pezzo di m…, più volte. Ha fatto finta di non sentire, poi gli avranno detto che avevamo ragione noi”.

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