Il Cagliari saluta il suo pubblico con una vittoria contro il Milan. 2-1 il risultato finale. In sala stampa arriva Massimo Rastelli per commentare la prestazione contro gli uomini di Montella. Ecco le sue parole:

La mia storia dice che ho sfatato tutti i tabù delle squadre che ho allenato e battere il Milan era uno di questi. Oggi abbiamo giocato in condizioni limitate, imbottiti di primavera e con Crosta in campo. È un film, una sceneggiatura migliore non avrebbero potuto crearla.

Domani vedrò il nuovo DS e vedrò. Ho dovuto far giocare Padoin, Tachtsidis, Murru che si è fatto male. Devo fare i complimenti a Miangue che si e fatto trovare pronto. Abbiamo trovato varie difficoltà durante l’anno e le abbiamo superate bene.

Oggi poi era l’ultima al Sant’Elia e l’abbiamo onorata. I tifosi si sono divertiti oggi. Il percorso di quest’anno è stato tortuoso ma lineare, abbiamo vinto tanto (14) un gradino sotto alle 15 di Allegri. Io ho cercato di sfruttare tutto il potenziale offensivo durante l’anno, anche se anche in quel reparto abbiamo avuto problemi.

Dobbiamo dire che anche quelle sotto di noi ci hanno agevolato. Fare tutti i punti necessari cosi presto è andata bene ma è andata male per me che sono sempre stato l’unico in discussione. Han ha dimostrato di poter stare in A e Crosta oggi ha fatto una prestazione importante, ma era la sua prima gara. Se dovessi essere io l’allenatore l’anno prossimo dovremo tracciare le linee guida e oggi abbiamo avuto delle buone risposte.

Perché non sembro felicissimo? Io ho dato il massimo, ho sempre lavorato 20 ore su 24, ho buttato giù bocconi amari e cosi via. Ora sono soddisfatto e la mia corsa a fine gara era uno sfogo perché questa stagione ce la siamo meritati. Salvarsi troppo presto sembra una cosa facile ma non è così. Un ricordo di questa stagione? La prestazione di oggi e l’applauso del pubblico, che si è divertito. Ho chiesto una prestazione di livello alla squadra perchè volevo che i tifosi ci applaudissero e ci rendessero omaggio. Il fatto che Pisacane abbia chiuso idealmente la stagione è poetico. 

Vincere con il Milan all’ultimo con un gol di Pisacane mi riscatta di tante critiche che ho dovuto ingoiare. Ho sentito tante cose e sono sempre stato zitto, perché è giusto così.

Pisacane incarna quello che il mio carattere: un giocatore umile che conosce i suoi limiti e ne fa la sua forza, e dà sempre il massimo. Per questo l’ho portato con me e, finché allenerò, rimarrà con me. Borriello ha preso una testata e Murru ha un problema alla caviglia.

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