I convocati di Mancini per Euro 2020 hanno destato non pochi dubbi riguardo a giocatori scelti rispetto ad altri che, secondo il parere collettivo, avrebbero potuto dare un aiuto in più alla rosa azzurra.

Opinioni discordanti a parte, il ct della Nazionale ha voluto premiare anche l’attaccante dell’Under 21 Giacomo Raspadori; giovane in forze al Sassuolo che in questa stagione appena terminata è riuscito a dire la sua in parecchi match.

Attorno al classe 2000 si è creato molto hype mediatico, in attesa di capire se il talento neroverde riuscirà a far valere il suo gioco anche in una competizione fondamentale per l’Italia.

La stagione di Raspadori

Contrariamente a quanto detto in apertura, la convocazione di Raspadori ha messo d’accordo la maggior parte dei tifosi, speranzosi che questa prima presenza nella Nazionale dei grandi possa essere solo l’inizio della favola azzurra per il giovane pupillo.

Nel campionato appena volto al termine, il Sassuolo è arrivato ad un passo dalla Conference League, venendo tradito dagli scontri diretti contro la Roma, sua diretta concorrente per il piazzamento europeo e di fatto la squadra che gli ha soffiato il posto.

Per la cavalcata neroverde, Raspadori è stato fondamentale in un anno in cui non si è di certo visto il miglior Caputo, a lungo ai box per problemi muscolari, riuscendo cosi a collezionare minuti importanti che piano piano hanno fatto trovare al talento emiliano sempre più continuità.

De Zerbi ha deciso di buttare nella mischia il giovane in momenti anche non particolarmente facili, basti pensare la partita a San Siro contro il Milan in cui il Sassuolo era sotto nel punteggio per 1-0 e che, con l’innesto di Raspadori, è riuscita a ribaltare per 2-1 proprio con la sua doppietta.

Grazie alla grande fiducia datagli dal tecnico bresciano, Raspadori ha collezionato 27 presenze condite con 7 reti e 3 assist, attirando l’attenzione di diverse big della nostra Serie A.

La fiducia di Mancini

Nell’attesa che questo Europeo inizi, non sono mancati di certo i paragoni per caricare ancora di più l’attesa nel vedere in campo il giovane 2000.

Ad esprimersi è stato proprio Mancini, che nella conferenza alla vigilia dell’amichevole contro la Repubblica Ceca ha dichiarato: “ Spero che Raspadori possa entrare e fare come Paolo Rossi, ma non l’ho portato qui solo per questo. Ha qualità tecniche enormi, può solo migliorare e rappresentare il futuro della Nazionale “.

Il paragone con l’icona del calcio italiano, scomparso a fine 2020, ha fatto molto piacere alla moglie, la quale ha risposto: ” Paolo avrebbe sorriso con orgoglio… è la dimostrazione che Paolo c’è sempre. Si conferma che è stato un punto fermo della nostra Nazionale“.

Lo stesso ragazzo è rimasto piacevolmente sorpreso dalle dichiarazioni del ct, che hanno poi seguito il suo esordio nell’amichevole contro la Repubblica Ceca nell’ultimo spezzone di gara subentrando al posto di Immobile.

Le parole dette da Mancini fanno capire l’enorme fiducia che ripone nel ragazzo, ed allo stesso tempo si assume il rischio di caricarlo di molte responsabilità, anche se Raspadori in questo campionato ci ha fatto vedere che sa gestirla piuttosto bene, conquistando anche la fascia di capitano del suo Sassuolo.

Il ruolo chiave di Raspadori

Il piazzamento in campo non è di certo un problema, dato che il classe 2000 con la sua vivacità può essere un jolly fondamentale per la Nazionale. Schierato da prima o seconda punta, è un profilo brevilineo, agile e veloce che sa adattarsi anche come esterno alto, e proprio la sua duttilità può rivelarsi l’arma in più per questi Europei.

Un suo ingresso a partita in corso può essere di vitale importanza per spezzare le linee difensive avversarie, già affaticate dai minuti giocati, e diventerà quindi fondamentale il tempismo che avrà Mancini nel mandarlo in campo.

Centellinare un giovane non è mai cosa facile, a maggior ragione se questo avviene durante un Europeo in cui la nostra Nazionale si gioca molto. Il talento non manca, ma il ragazzo deve assolutamente avere pazienza e lavorare come ha sempre fatto, tenendo conto che al suo fianco c’è un’intera Nazione che tifa per lui.

La favola di Raspadori è agli inizi, e adesso è arrivato il momento di dimostrare che tutte queste parole al miele e questi paragoni con icone del nostro calcio non sono stati fatti per caso, con la speranza che, nonostante la giovane età, possa caricarsi sulle spalle, oltre alla Sassuolo, anche la nostra Nazionale.

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