Il super-procuratore di Nocera Inferiore ha parlato di recente al quotidiano olandese Nos del futuro di Matthjs De Ligt, rilanciando la possibilità di lasciare la Juventus per una big (Premier League, Barcellona, Real Madrid o PSG).

Al suo futuro sono legati a doppio filo due temi: da un lato la programmazione della Juventus che verrà nonostante le difficoltà di bilancio, dall’altro il domino di difensori top che potrebbe sorgere, molti dei quali gestiti proprio dallo stesso Raiola.

L’importanza di De Ligt e la strategia per il futuro in bianconero

Da quando è in bianconero l’olandese ha raccolto una media punti per partita tra tutte le competizioni di 2.13: dopo un periodo di difficoltà iniziale e qualche problema fisico, De Ligt si è sempre più affermato come un leader difensivo in un reparto che già poteva contare su Chiellini e Bonucci.

Il classe ’99 è stato acquistato per 75 milioni nell’estate 2019 e attualmente potrebbe garantire una plusvalenza vista la scadenza nel 2024. Secondo alcuni addetti ai lavori, il PSG sarebbe pronto ad offrire 75-80 milioni alla Vecchia Signora, garantendo al giocatore uno stipendio attorno ai 14 milioni netti (addirittura maggiore dell’attuale). 

Dal canto suo la società ha già messo in chiaro le condizioni per restare, con le parole del CEO Arrivabene nel prepartita contro il Cagliari: alcuni giocatori sono più attaccati al proprio procuratore che non alla maglia.
Un giovane su cui fondare l’Allegri-bis, ma senza subire forzature da parte dei procuratori: la Juventus viene prima di tutto e tutti.
Con la plusvalenza incassata i bianconeri potrebbero risolvere i problemi di liquidità (assieme anche all’aumento di capitale del 16 dicembre, il quale non dovrebbe riguardare però il mercato) ed investire, magari già a gennaio, anche considerando che la Juve deve ancora pagare la terza rata all’Ajax proprio a giugno (la penultima, pari a 15 milioni).

Le prime necessità della squadra sono state già delineate dal mister: un centrocampista fisico ma di qualità, un attaccante prolifico e dalla caratura europea.
Giocatori giovani ma pronti, preferibilmente già affermati ma comunque disposti a farsi permeare dalla fame per la vittoria della “vecchia guardia” ancora forte nello spogliatoio.

Se restasse De Ligt sarebbe il leader del reparto arretrato, accompagnato a centrocampo da Locatelli e magari uno tra Zakaria, Tchouaméni (su cui è forte il Chelsea) o la soluzione interna Rovella, con sullo sfondo il sogno impossibile Milinkovic-Savic; infine in attacco a completare la rosa potrebbero esserci Martial (se lo United aprisse al prestito) o Mauro Icardi, vero obiettivo già in estate poi sfumato per mancanza di liquidità.

Le mosse di Raiola: il domino dei difensori

Qualora De Ligt non restasse nascerebbe la necessità di sostituirlo.
Necessità a cui potrebbe sopperire forse lo stesso Raiola, facendo nascere un vero e proprio domino di difensori.

Non è un segreto, infatti, che la trattativa per il rinnovo con l’Inter di De Vrij sia arenata, con il giocatore in scadenza 2023 che non disdegnerebbe la Premier League (magari al Tottenham di Conte). Non è un segreto neanche che la stessa Juventus abbia allacciato i primi contatti con l’entourage per trovare un accordo quantomeno sull’ingaggio.

Altro nome che potrebbe scendere in pista è Alessio Romagnoli. Già quest’estate Mino aveva provato a trovare l’accordo con i bianconeri vista la scadenza 2022, con il ritorno alla Lazio sullo sfondo e la suggestione Barcellona. Passati i mesi, però, il ragazzo ha preso in mano la situazione e ha lavorato con Maldini al rinnovo, che però non è ancora arrivato in via ufficiale.
È anche vero che la stessa Lazio opererà in difesa, magari anche salutando Francesco Acerbi, in difficoltà nel nuovo modulo e anche un po’ in attrito con l’ambiente. Il giocatore è gestito da Pastorello, stesso procuratore di Arthur che Sarri accoglierebbe volentieri.

Suggestioni di mercato sullo sfondo di una strategia da delineare per la Juventus che verrà. Intanto la Champions, fondamentale da raggiungere, dista solo 4 punti e c’è un ottavo da giocare con il Villareal.

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Classe '99, sono di Roma e tifo Lazio. Attualmente studio Scienze Statistiche. Appassionato di calcio, della tattica e dei numeri.