Ibrahimovic chiama, Dzeko risponde. Milan-Roma finisce 3-3, eppure la gara sarà ricordata perlopiù per l’operato nel secondo tempo dell’arbitro Giacomelli, “decisivo” ai fini del risultato finale.

Dopo il poker di vittorie di fila, si ferma per la prima volta in campionato il Milan di Stefano Pioli, stoppata dalla Roma di Paulo Fonseca per 3-3. Risultato che era terminato in pareggio già dal primo tempo con le reti di Zlatan Ibrahimovic ed Edin Dzeko, per poi confermarsi nella ripresa con altri quattro gol realizzati in tutto. Tuttavia, siamo certi che i rossoneri hanno molto da recriminare, visto che ai punti avrebbero meritato ben più di un pirotecnico pareggio.

Il Milan crea e gioca, ma la Roma resiste e l’agguanta

Si vede fin da subito il canovaccio tattico del match: il Milan gioca e crea, la Roma si chiude a riccio e prova a sfruttare le ripartenze. Pronti-via e Ibrahimovic sigla subito il vantaggio dopo una splendida giocata di Rafael Leao, buco difensivo e Mirante non può nulla 1 vs 1 con lo svedese. Passano dodici minuti e la Roma pareggia a sorpresa con Dzeko: corner dalla sinistra, uscita a vuoto di Tatarusanu e il bosniaco insacca.

Inizio scoppiettante della gara, 1-1 dopo soli 14′ di gioco. Milan che proverà per tutto il primo tempo a cercare il vantaggio, ottenendo anche importanti chances con Romagnoli e Kjaer. La Roma riesce a difendersi e ripartire grazie all’esperienza di Pedro e Mkhitaryan, ma le occasioni da rete latitano.

Ripresa che parte come il primo tempo: il Milan spinge, la Roma aspetta. Al 47′ grande giocata di Rafael Leao dalla sinistra, palla per Saelemakers che di destro trova la rete del nuovo vantaggio del Milan. Da qui, la gara inizia a trasformarsi, divenendo via via più lenta e senza particolari occasioni da rete.

Giungiamo al 69′ con l’episodio da cui scaturirà tutta un’altra partita: tiro di Mkhitaryan parato da Tatarusanu, sulla respinta Bennacer anticipa Pedro ma Giacomelli fischia rigore per la Roma. Il VAR non interviene, il rigore viene calciato e segnato da Veretout e la partita esplode dal nervosismo.
Tempo 4′ e in area Milan altro caso limite: Giacomelli chiama fallo di Ibrahimovic per fallo su Mancini con tanto di giallo all’attaccante, eppure il provvedimento pare esagerato e in più il difensore la prende col braccio.

Al 78′ altro strafalcione dell’arbitro: lieve contatto tra Mancini e Calhanoglu, per Giacomelli è calcio di rigore per il Milan; Ibrahimovic non si lascia pregare e insacca il 3-2. All’84’ corner per la Roma, Ibrahimovic regala palla a Kumbulla che approfitta col tap-in che regala ai giallorossi un insperato 3-3 finale.

Rammarico Pioli: persi due punti pesanti

Non è stato di certo il miglior Milan visto finora, eppure i rossoneri meritavano più del pareggio ottenuto. Pesa molto il calcio di rigore assegnato alla Roma al 69′, soprattutto in virtù di una fase della gara controllata dai padroni di casa. La squadra è giovane e non ha potuto che perdere la testa ed entrare in uno status di frenesia e scarso autocontrollo.
Sarà fondamentale trasformare nei prossimi match la rabbia accumulata in energia positiva, voglia di rivalsa e di tornare a brillare fin da subito.

Da sottolineare comunque un calo, come detto, dal punto di vista del gioco. Compitino per i due mediani, se non a tratti insufficienza per Bennacer. Tuttavia, a mancare su tutti è stato l’apporto offensivo di Theo Hernandez che sulla fascia ha spinto poco, o quantomeno non come ci ha abituati. Non ha convinto neppure Romagnoli, spesso impreciso e insicuro. Sugli scudi Kjaer, Leao e Saelemakers, decisamente i più in forma dell’ultimo periodo. Immortale Ibrahimovic, siamo a 6 gol in 3 partite: Benjamin Button ha fame e non ha voglia di fermarsi. Il tutto, in attesa della guarigione da COVID per Gigio Donnarumma, visto che Tatarusanu ha dimostrato di non essere all’altezza.

Fonseca si gode un pareggio che vale oro

Poteva andare decisamente peggio alla Roma, che fino al rigore decisamente “generoso” recapitatole proprio non era riuscita a impensierire concretamente Tatarusanu nella ripresa. Certo, poco dopo c’è stata una sorta di “compensazione” sul contatto Mancini-Calhanoglu, eppure trovare il 2-2 a 20′ dalla fine ha fatto morale e ha aiutato.
Può dunque sorridere Fonseca, perché i suoi non possono che uscire contenti dalla sfida d’alta quota con i rossoneri.

Punto che conta ancora di più visto l’andazzo altalenante di quest’inizio di stagione, con 8 punti in 5 gare di campionato. Perdere ieri, con CSKA Sofia e Fiorentina dietro l’angolo, sarebbe stato ulteriormente deleterio e procuratore di ansie e agitazione.

Inoltre, c’è da essere ottimisti perché il centrocampo continua a far bene, il duo Pellegrini-Veretout funziona e pare complementare; entrambi offrono qualità e quantità, cervello e grinta. Chiudiamo con una chiosa sul solito Dzeko. Il bosniaco continua a tenersi sulle spalle l’intero reparto offensivo unendovi il solito magnifico lavoro di raccordo da regista avanzato.

Il Milan resta 1° in classifica, andando a 13 punti e restando ancora imbattuto in quest’inizio di campionato. La Roma continua il passo del gambero, con un pareggio che vale il 9° posto con 8 punti totali.

Nel frattempo, mentre le due squadre continueranno a giocare ogni tre giorni, ci aspettiamo un po’ di riposo per l’arbitro Piero Giacomelli. Forse non al pieno della forma e le polemiche non gli fanno bene. Errori da matita rossa senza gridare al complotto. Agatha Christie affermava: “Un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova“.

Il designatore Nicola Rizzoli è avvisato, perché con il Monday Night di ieri la suddetta “prova” purtroppo l’abbiamo ottenuta, rovinando uno spettacolo molto atteso.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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