Questa strana serie B

Juve Stabia-Perugia è una gara dalle mille letture. E analisi. Caserta, Cosmi, Mallamo e Manniello hanno provato a descriverla in poche parole.

Non è stato facile. Il tecnico della Juve Stabia si è detto contento della gara dei suoi. A preoccupare è il calo di tensione avuto dopo il secondo goal subito. “Mi ha ricordato la squadra di inizio stagione”, ha ammesso il mister in conferenza stampa. La Juve Stabia non può permettersi passi indietro. La serie B è un campionato complesso, lungo, dalla classifica corta. I play-off e i play out sono lontani una manciata di punti. Con una eventuale vittoria, le vespe avrebbero superato il Perugia. Così non è stato. La squadra umbra vola e si conferma in un buon momento di forma. Ora il secondo posto è lontano solo due punti. Al contrario, ora i gialloblu sono nella zona rossa. E’ bastata una sconfitta agli uomini di Fabio Caserta per ritornare nella bagarre. “La serie B è un campionato che logora”, ripete l’allenatore gialloblu come un mantra. Tra meno di 6 giorni la Juve Stabia scenderà di nuovo in campo. Venerdì l’Ascoli ospiterà gli stabiesi in un friday-night interessante.

Sorride, ma non troppo Serse Cosmi. In campo, l’allenatore è contento di quanto fatto dalla squadra.

Un lutto che ha colpito la città di Perugia, però, non lo lascia indifferente. La vittoria di questo pomeriggio è dedicata a Luciano Gaucci, ex presidente della società e suo “secondo padre”. In conferenza stampa, Cosmi onora l’uomo e il professionista. Anche in campo le due tifoserie si stringono nel ricordo di Gaucci. Un bel momento di sport. Nel rettangolo di gioco le due squadre si affrontano a viso aperto. Come ha sottolineato Caserta, la gara è stata determinata da fattori: l’errore di Luigi Canotto in ripartenza, i due rigori dubbi fischiati, gli interventi provvidenziali di Provedel. Si vede per la prima volta Di Mariano, preferito, questa volta, a Bifulco. Non ha inciso il ragazzo, che avrà modo di rifarsi nelle prossime partite, dopo soli tre giorni di allenamento.

Ha fatto discutere la terna arbitrale. A metterci la faccia Franco Mannielo, storico presidente delle Vespe, ora socio dell’attuale patron Langella.

L’arbitro ha indirizzato la partita. Al di là dei due rigori. Tutte le punizioni dubbie sono andate a nostro sfavore. Nessuno dei due penalty era regolare. La nostra prestazione è stata ottima“. Parole dure, sguardo alto e voce decisa. Franco Manniello si fa garante della squadra e difende il proprio club. In questa pazzo, avvincente, intenso, campionato ogni punto è prezioso. La Juve Stabia chiede più attenzione. Alcuni errori potrebbero essere pagati cari.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008