L’Inter 2021/2022 che ai nastri di partenza si presenterà come Campione d’Italia e detentrice del titolo di Serie A, vivrà una stagione a suo modo probabilmente rivoluzionaria. A partire dalla guida tecnica infatti, con Simone Inzaghi succeduto ad Antonio Conte, i nerazzurri hanno cambiato già tanto ed è possibile che cambieranno ancora molto prima dell’inizio del campionato: gli addii di Antonio Conte e di Hakimi, dovuto ad un ridimensionamento del progetto tecnico e della disponibilità economica per costruire una rosa competitiva in modo da confermarsi nuovamente campioni, ha fatto capire ai tifosi come l’obiettivo quest’anno nonostante i successi dello scorso anno sia solamente arrivare fra le prime quattro e raggiungere gli ottavi della Champions League.

A questo ridimensionamento degli obiettivi va aggiunto, di pari passo, il medesimo ridimensionamento in ottica mercato: la cessione di Hakimi è stata dolorosa ma necessaria per riuscire a ripianare il bilancio e per evitare di dover cedere altri calciatori in modo da poter provare a organizzare e preparare la nuova stagione il prima possibile, andando a colmare il gap sulla destra con un rinforzo di qualità (qui il nostro editoriale a riguardo) e magari puntando sui giovani.

Esatto, perché in un’annata di transizione e costruzione come sembra essere quella che si prepara ad affrontare l’Inter, è forse il momento giusto per valutare al meglio qualche giovane di proprietà interista già presente in rosa lo scorso anno o rientrato dal prestito, facendo di necessità virtù.

Il primo nome sulla lista dei giovani su cui puntare è ovviamente quello di Federico Di Marco, autore di un anno e mezzo di ottimo livello con la maglia dell’Hellas Verona 48 partite, condite da 8 assist e 5 reti messe a referto, in cui è stato capace non solo di agire perfettamente come esterno sinistro nel 3-5-2, ma anche come difensore centrale di sinistra e riuscendo quindi a dare anche un ricambio ulteriore a Bastoni e Kolarov di sicura affidabilità. Al nome di Di Marco vanno uniti quelli di Radu e Pinamonti, due calciatori che hanno vestito la maglia nerazzurra la scorsa stagione trovando però davvero poco spazio sotto la guida di Antonio Conte: l’estremo difensore rumeno potrebbe finalmente riuscire a diventare il vero alter ego di Samir Handanovic, il quale necessita ovviamente di un maggiore riposo rispetto alla scorsa stagione e di un’alternativa di livello alla quale affidare i pali dell’Inter e, vista la difficile situazione riguardante il calciomercato, i nerazzurri potrebbero puntare proprio sul portiere ex Genoa e Parma. Per Pinamonti vale, paradossalmente, lo stesso discorso fatto per Radu: il classe 1999 ha trovato davvero pochissimo spazio la scorsa stagione, se non sul finire dell’annata, senza esser riuscito ad imporre come vice Lukaku con decisioni. Pinamonti però potrebbe avere le giuste caratteristiche, fisicamente e forse anche tecnicamente, per riuscire a far rifiatare il belga in match meno impegnativi e a crescere al tempo stesso.

Per quanto riguarda altri giovani su cui puntare e dare spazio in rosa vanno citati Agoumè e Vanheusden: entrambi sono di ritorno da due prestiti in cui hanno avuto un buon rendimento, soprattutto il belga (infortunatosi però poi gravemente), riuscendo nonostante le non tantissime presenze a dare risposte importanti le volte che sono stati chiamati in causa: sicuramente c’è bisogno di più continuità per valutarli però le impressioni sono ottime ed avere sicuramente un difensore centrale e un centrocampista di qualità può renderli due risorse preziose per Inzaghi.
Infine chiudiamo il discorso con il giovane talento più discusso in casa nerazzurra ossia Esposito (dando per scontato il ritorno di Pirola a Monza), con  il classe 2002 italiano che dopo le prime ottime impressioni destate due anni fa sembra essersi un po’ perso: il suo prestito al Basilea sembra imminente e quindi diventerà anche difficile puntare su di lui nella stagione che sta per arrivare, ma sicuramente in caso di mancata partenza sarà necessario dargli quantomeno dello spazio a gara in corso o in partite meno importanti, per permettergli di crescere.

Tutte questa valutazioni non tengono ovviamente conto di eventuali sorprese in sede di calciomercato che, ad esempio, vista la necessità di abbassare i costi soprattutto dal punto di vista dell’ingaggio, potrebbero regalare ad Inzaghi qualche nuovo giovane talento.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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