Quello che poteva essere ma non è stato: adiós Suso

suso

Cronistoria imprecisa e sintetica del perché Suso è andato via dal Milan

Suso schierato come mezzala

Suso o Saponara alla Di Maria, questa era l’idea di Pippo Inzaghi una volta arrivato al Milan, in prima squadra. Suso schierato come mezzala, come il campione argentino nella Champions League vinta con Carlo Ancelotti al Real Madrid.

Esperimento nato e morto subito. Fu spedito in prestito al Genoa, dove ebbe dei picchi assurdi. Ricordo che fu uno dei più pagati all’asta di riparazione di gennaio 2016 al Fantacalcio.

Torna al Milan con grosse aspettative. Inizialmente rispettate, qualche mese dopo il ritorno nella sessione estiva sigla una doppietta in un derby di Milano, dimostrando anche personalità dicendo di non essere molto felice visto che comunque l’Inter riuscì a strappare il pari per 2-2.

I tifosi del Milan smettono di credere nel talento di Suso

Quella doppietta è forse il picco dell’amore dei tifosi rossoneri per Suso. Da lì un lento e infinito declino, accelerato negli ultimi mesi. Dopo un via vai di allenatori al Milan, arriva Gattuso. Il giocatore nel frattempo si alterna tra partite da 7 a partite da 5, è discontinuo.

La seconda stagione di Gattuso è quella sarebbe dovuta essere della consacrazione. Il giocatore ha tutta la fiducia del tecnico che un po’ per motivi di rosa e un po’ per stima lo schiera praticamente quasi sempre. Fiducia ripagata soltanto nei numeri. Visto che va in doppia cifra almeno negli assist nella stagione 2018/19, cosa accaduta solo a Rui Costa e Cassano andando a memoria negli ultimi 20 anni di Milan e più.

Eppure in una stagione da numeri discreti mostra tutti i suoi limiti, se ad un supergoal con l’Udinese succedono troppe brutte prestazioni non può andare.

Milan, Suso è sul mercato

Viene messo comunque sul mercato, è stato preso a zero e quindi è una plusvalenza di minimo 15 milioni a regalarlo. Nulla, arriva Giampaolo e nonostante il modulo con il trequartista che lo vedrebbe quasi inutile se ne innamora.

Non biasimo il tecnico ex Samp, forse questo è l’unico errore comprensibile della sua breve carriera al Milan. Suso ha un dribbling impressionante e un gran tiro ma troppi troppi limiti. Caratteriali, fisici, strutturali e tecnici.

Il rapporto con i tifosi del Milan tra social e stadio si incrina sempre di più. Volano anche delle accuse riguardo rapporti con la stampa, San Siro una volta che ti ha rigettato solo un miracolo può farti tornare in gloria. Il miracolo non avviene. Suso va in prestito con diritto che si può agevolmente trasformare in obbligo.

¡Adiós Suso, buena suerte!

CONDIVIDI
Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008