Quanto è importante Nicolò Barella per l’Inter

Il 12 luglio 2019 l’Inter acquistava Nicolò Barella dal Cagliari per una cifra monstre: 12 milioni di prestito oneroso, più 25 di riscatto ed altri 12 in caso di raggiungimento di determinati bonus, per un totale di 49 milioni di euro spesi dai nerazzurri per si, uno dei migliori prospetti italiani, ma con anche molti dubbi a riguardo.

Infatti Barella, fino a quel momento, aveva disputato solo 3 stagioni in Serie A e tutte con la maglia dei sardi, mettendo a referto 112 partite condite da 7 reti, 5 assist, 31 cartellini gialli e 4 rossi, oltre che da un grande rendimento nelle prestazioni, però questo ovviamente non bastava. In primis c’era una gestione della foga agonistica non brillante, come dimostrano i molti cartellini, ed inoltre in quel momento Barella stava per diventare l’acquisto più oneroso della storia interista senza aver dimostrato mai nulla in campo sia nazionale che internazionale, per quanto concerne i grandi palcoscenici: tutto questo creava dubbi nei tifosi interisti sulla qualità e l’utilità dell’acquisto del giovane talento classe 1997.

Oggi, a novembre 2020, tutte le cose che ho scritto ed elencato qui sopra sembrano quasi delle eresie… il motivo? Semplicemente Nicolò Barella ha dimostrato di valere quei soldi spesi dall’Inter praticamente due anni prima, anzi, riuscendo ad incrementare il suo valore e la sua importanza non solo tra i tifosi, ma anche nello stesso progetto nerazzurro, risultando una pedina fondamentale per Antonio Conte.
In particolare il suo ruolo sembra divenuto ancora più cardine in questa nuova stagione, quella 2020/2021 dove l’Inter stia faticando e non poco, Barella sembra essere sempre in grado di caricarsi sulle proprie spalle la responsabilità della squadra, così come è risultato decisivo anche con la nazionale italiana.

Un video che riassume la stagione appena trascorsa disputata da Barella

La stagione di Barella

Analizzando la stagione in corso, Barella ha preso parte a 10 partite con la maglia dell’Inter, di cui 7 in campionato (2 partendo dalla panchina) e 3 in Champions League, per un totale di 751’ disputati, conditi da 4 assist e 3 cartellini gialli: andando più nel dettaglio del suo rendimento andremo a capire quanto sia importante per l’Inter. In Serie A in 7 partite disputati ha realizzato in media 2.3 contrasti a partita, intercettando inoltre 0.7 passaggi a match e compiendo 1.7 falli ogni 90’, senza dimenticare i 1.4 dribbling subiti e 0.1 spazzate realizzate. Il suo apporto invece per quanto concerne la fase offensiva e i passaggi segna ben 3 assist realizzati in 7 apparizioni, con 1.4 tiri a partita e 2 passaggi chiave a match eseguiti, senza dimenticare gli 0.7 dribbling realizzati, i 1.4 falli subiti e i soli 0.1 contrasti subiti a partita, a cui però vanno unite le 1.9 a incontro. La sua media di passaggi in A a partita è di 50.3, con il 84.1% di successo e di cui 2 sono chiave, 0.4 cross, 2.1 passaggi lunghi e 0.1 passaggi filtranti. In Champions League i dati sono leggermente diversi, ovviamente viste anche le minori partite disputate: i contrasti sono solo 1.7 a partita, mentre le intercettazioni ed i falli rimangono con i medesimi valori di 0.7 e 1.7 ad incontro. Non vi sono spazzate realizzate per fare una media, mentre i dribblung subiti sono 1.7. Passando al lato offensivo vi è 1 assist a referto in 3 partite, con 0.7 tiri a partita realizzati, 0.7 passaggi chiave a match e 0.7 dribbling realizzati. I falli subiti sono 1 a partita, i contrasti subiti sono 1.3 e le palle perse 2, mentre i passaggi realizzati ad incontro sono 48, con una percentuale di riuscita del 81.3%, di cui 0.7 chiave, 0.7 cross e 2.3 lunghi.

Una dimostrazione del talento di Barella e della sua possibilità di risultare decisivo

Il futuro di Barella

Da questi dati si evince come Nicolò Barella sia fondamentale nelle dinamiche del gioco nerazzurro, partecipando attivamente sia alla fase difensiva che a quella offensiva. Il suo contributo è evidente, così come è evidente il fatto che il giovane italiano non abbia timore nè paura nel rischiare la giocata, prendendosi la responsabilità di andare anche a perdere magari 2 palloni a partita, ma provando sempre a risultare fondamentale. Questo, unito alla sua grande corsa e ad un sensibile miglioramento del lato caratteriale (nonostante i cartellini siano ancora troppi) potrebbe far diventare Barella un centrocampista ancora più forte ed importante di quanto sia già ora: questo, almeno, è quanto si augurano i tifosi dell’Inter e della nazionale italiano.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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