Tanto, considerando vari fattori. In primis la prima cosa e forse il principale fattore per cui l’Inter ha accelerato per il turco è stata la tragedia accaduta a Christian Eriksen, che difatti ha provato l’Inter di un titolare certo all’improvviso e non vendibile o recuperabile (momentaneamente si spera soltanto) e dovendo riporre le proprie certezze per quanto concerne la mezzala di qualità su Stefano Sensi che è si un gran giocatore, ma troppo fragile e che riesce a dare davvero poche garanzie dal punto di visto fisico.

Il secondo fattore per cui l’operazione Çalhanoğlu si è rivelata ideale per il club nerazzurro è il suo arrivo a parametro zero, con di conseguenza nessun esborso per il cartellino giallo ed un ingaggio sicuramente non faraonico: ovviamente andranno viste le eventuali commissioni che incasseranno gli agenti, ma riuscire a prendere un titolare a costo zero è un colpo a prescindere, se soprattutto si va a collegare tutto questo al terzo fattore per cui Çalhanoğlu è un gran acquisto per l’Inter: conosce benissimo il campionato italiano ed è già perfettamente ambientato a Milano.

Un video riassuntivo dell’ottima stagione appena disputata da Çalhanoğlu

Negli ultimi due anni difatti il rendimento del turco ha avuto una crescita esponenziale, dove il numero 10 ex Milan è stato in grado di risultare decisivo nei risultati raggiunti dai rossoneri: i numeri parlano chiaro e raccontano di 135 disputate, con 22 reti messe a segno e 34 assist serviti in serie A, con ben 9 reti e 9 assist in 35 partite nel 2019/2020 e 4 reti e 10 assist messi a referto nell’ultima stagione di A, con dati che dimostrano la sua crescita nel rendimento e di importanza nello scacchiere del Milan. Ovviamente il suo ruolo all’Inter cambierà leggermente, dovrà adattarsi a diventare una mezzala di qualità con compiti offensivi ma anche difensivi, ed eventualmente in casi di emergenza potrà anche essere impiegato come esterno.

Una dimostrazione del suo rendimento in questa stagione, dove è stato premiato come MVP nel mese di dicembre

La vera sfida di Inzaghi però sarà quella di cambiare mentalmente Çalhanoğlu, poiché spesso il suo più grande difetto e la critica maggiore rivoltagli dalla tifoseria rossonera era proprio un calo o momenti di assenza dal punto di vista mentale e della grinta. Simone Inzaghi però sa come si fa, lo ha già dimostrato con Luis Alberto avendolo rivitalizzato dopo le deludenti esperienze con Liverpool e Siviglia, ed a quanto il turco è stata proprio una sua esplicita richiesta: se il neo tecnico nerazzurro riuscisse nell’impresa di trasformare anche dal punto di vista mentale Çalhanoğlu e a renderlo un giocatore costante non solo dal lato qualitativo ma anche della corsa e dell’impegno, l’Inter potrebbe essere veramente riuscita a fare un vero è proprio affare assicurandosi un giocatore di valore assoluto ad un costo zero, dal punto di vista del cartellino.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.