A leggere il titolo di questo articolo dedicato all’Inter se si pensa soltanto ad un anno fa viene da chiedersi come sia possibile che si sia arrivati a porsi quel quesito, anche se la cosa più grave è che la risposta a quella domanda non può che essere una e soltanto: c’è tanto, veramente tanto di vero.

Analizzare questa situazione non è assolutamente semplice, anche perché si va in ambiti non più solamente giornalistici o calcistici ma economici e finanziari, dove serve un determinato tipo di base di studi per poter discutere di alcuni argomenti: io però, ammetto di non avere questa base, quindi mi limiterò ad alcune deduzioni personali e a cercare di carpire dalle notizie che circolano quante più nozioni possibili, per poi fornirvi la mia idea.

Steven Zhang

Partiamo dal fatto che ha condizionato tutto il 2020 e anche questo inizio 2021, ossia il Coronavirus: piaccia o meno, negazionisti o no, rimane accertato come questo virus abbia condizionato l’intera economia mondiale nell’anno appena trascorso, in maniera ovviamente negativa. Le persone non sono più andate allo stadio, di conseguenza mancavo gli introiti enormi derivanti da quest’ultimo, senza dimenticare anche che per praticamente 3 mesi l’intero mondo del calcio è stato bloccato e si è ripreso a giocare durante l’estate per salvare il salvabile, visto che anche sulla questioni dei diritti tv si erano aperti dei dibattiti accesi. Questo ovviamente ha influito in maniera decisamente negativa sull’Inter e, quindi, su Suning essendo il pubblico interista quello che segue più assiduamente la propria squadra allo stadio, con delle presenze da record e di cui la società meneghina è sempre andata fiera.

La cosa certa e confermata anche dalla stessa dirigenza nerazzurra tramite Marotta, dove viene dichiarata la difficoltà ed i problemi economici di Suning, è nel fatto che lo stesso colosso cinese stia cercando di vendere l’Inter e che vi è una trattativa già abbastanza avviata con BC Partners, un noto fondo che vuole acquisire la società interista.

Di seguito le dichiarazioni dell’amministratore delegato nerazzurro: “Voglio tranquillizzare tutti, l’Inter avrà stabilità. Tutti i miei colleghi si stanno adoperando per dare serenità a giocatori e dipendenti. Non siamo in allarme. La proprietà sta valutando delle opportunità, ma non posso dare un parere concreto perché va oltre tutti noi. L’Inter è sempre stata una grande società, la proprietà ne è cosciente ed è giusto che si agisca nel migliore dei modi”.
La trattativa continua, con lo stesso fondo che se prima sembrava voler entrare come socio di minoranza ora, nella nuova offerta, sembra voglia diventare il socio di maggioranza: tra offerta del fondo e richiesta di Suning sembra, dai dati raccolti, ballino ancora molti milioni di differenza visto che l’offerta è di 750 milioni di euro mentre la richiesta è di 1 miliardo di euro, anche se a 800/850 a mio modesto parere si potrebbe chiudere.

L’ultimo fatto che infine conferma in maniera dolorosa i problemi economici di Suning e dell’Inter stessa sono le dichiarazioni del proprio allenatore, il quale ha confermato come il progetto si sia fermato nella scorsa estate finita la stagione 2019/2020 e di come non sia praticamente stato fatto un calciomercato che, probabilmente, era stato promesso prima che accadesse tutto ciò che è accaduto nel 2020, virando poi su acquisti a costo praticamente zero escluso Hakimi.

Di seguito le parole di Antonio Conte, dopo la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Juventus: “C’è una situazione particolare, è inutile nasconderlo. Anche perché eravamo partiti con un progetto e ad agosto il progetto si è fermato”.

Questa ultima dichiarazione certifica ancora di più quanto sia stato difficile programmare la stagione attualmente in corso in casa interista, così come al tempo stesso viene sempre più evidenziata la difficoltà per chiunque entri nel mondo del calcio a rimanerci, riuscendo a garantire stabilità e risultati grazie ai propri investimenti

Forse senza virus avremmo potuto raccontare un’altra storia, fatta di tifosi allo stadio e di Suning che prosegue nel suo idillio con il popolo interista: la realtà dei fatti, però, è che l’Inter sta cercando un nuovo proprietario e che al momento ne manca uno da tanto, troppo tempo, con possibili ripercussioni (ancora non accadute, per fortuna) sul campo.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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