Quando una mancata cessione vale più di un acquisto: la strategia alternativa del Torino

Cairo

Il calciomercato viene spesso visto come una gara a chi compra più giocatori, a volte però la quantità non è sinonimo di qualità e serve per cui acquistare solamente in base alle esigenze senza per forza andare oltre.

A volte, però, potrebbe risultare decisiva un’altra mossa per quanto riguarda il mercato, e soprattutto per le squadre di classifica medio-alta diventa essenziale non cedere i propri big nonostante offerte intriganti.

TORINO: ALTRA STAGIONE, STESSA ROSA

Un esempio è il Torino, squadra che di fatto non ha ancora ufficializzato alcun acquisto ad eccezione di qualche riscatto di giocatori in prestito. Alcune trattative ci sono, la più avanzata probabilmente è quella relativa a Simone Verdi, ma se si guarda la casella delle “vendite” si nota come il Toro non abbia effettuato cessioni fino a questo momento.

NON CEDERE PER RINFORZARSI

I giocatori sono quindi gli stessi della scorsa stagione, e questa strategia è di certo insolita ma può portare diversi vantaggi. In primo piano viene l’ambizione del club. Trattenere giocatori forti vuol dire avere idee importanti per il futuro, anche quello immediato, e significa che la società vuole crescere ancora. La conferma arriva dallo stesso Cairo, che in occasione della presentazione del calendario di Serie A ha spiegato come siano state respinte offerte per diversi giocatori, circa una decina, senza però fare nomi. Non serve sforzarsi troppo per capire chi potrebbero esser stati i giocatori in questione, probabilmente Belotti ha avuto più di un corteggiamento, Izzo ha rinnovato di recente e non sorprende se il prolungamento del contratto sia arrivato per allontanare le voci di mercato. Altri giocatori come Sirigu, N’Koulou, Baselli, Iago Falque non sono di certo esclusi da questa ipotetica lista.

UN VANTAGGIO PER MAZZARRI

Il gruppo si conosce già ed è ben consolidato, inoltre quest’anno il Torino deve gestire il doppio impegno con l’Europa League e stravolgere la rosa sarebbe stato controproducente. In più, l’allenatore è sempre Mazzarri e chi conosce il tecnico ha sottolineato come lui stesso sia molto attento e preciso nei dettagli, non lasciando nulla al caso. Lavorare con una rosa che conosce bene in maniera precisa è un vantaggio in più, i giocatori hanno assorbito ormai a memoria i meccanismi e la doppia vittoria contro il Debrecen nei preliminari di EL hanno confermato come la squadra sia già in forma campionato.

Segno come il mercato sia importante per le squadre che hanno bisogno di sistemare la rosa, ma per altre che sono già costruite la priorità diventa non cedere i giocatori chiave della rosa. A volte una mancata cessione può valere più di un acquisto, non sempre il giocatore che arriva è migliore di quello ceduto per far posto al nuovo arrivato. Il Torino ha capito che non serve fare troppi cambiamenti, la rosa è completa in tutti i reparti anche se non si esclude la pista Verdi che di certo male non farebbe.

Il campionato tra poco riparte, e mentre molte squadre devono ancora completare la propria rosa il Torino si prepara ad iniziare la Serie A con una formazione che anno scorso ha fatto bene, le prime partite della nuova stagione hanno dato segnali positivi e ci sono tutti i presupposti per far convincere anche nelle prossime partite. Il mercato non avrà portato in maglia granata nuovi elementi ma allo stesso tempo non ne ha portati via altri. E non per forza deve essere visto negativamente, tutt’altro…

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008