Dopo esser stato uno dei grandi protagonisti del campionato di Serie A appena concluso, ora Dusan Vlahovic si candida ad essere ancora sotto i riflettori e al centro di numerose discussioni. Questa volta però si parla di mercato, con l’attaccante della Fiorentina che interessa a diverse squadre del nostro campionato e non solo, d’altronde dopo una stagione del genere non poteva essere altrimenti.

Il serbo classe 2000 in questo campionato ha infatti segnato ben 21 gol, decisamente superiori alle 6 reti dell’edizione precedente, cioè nel 2019/20. In Italia si è registrato principalmente l’interesse di Milan e Juventus, mentre dall’estero gli estimatori di Vlahovic si trovano soprattutto in Premier. Un giocatore che in questi due anni ha fatto vedere ottime cose, crescendo e migliorandosi rapidamente cercando di trovare quella continuità che i suoi compagni alla Fiorentina non hanno quasi mai trovato. La società viola vorrebbe trattenere il giocatore per almeno un altro anno, considerando che con l’arrivo di Gattuso in panchina la squadra diventerebbe più ambiziosa e un attaccante come Vlahovic potrà fare sempre comodo per segnare gol pesanti. Quello che bisognerebbe chiederci, e quindi poi serve trovare una risposta, riguarda la scelta migliore che Vlahovic possa prendere in questi mesi di calciomercato. Da una parte l’interesse di alcuni club importanti anche a livello europeo fa sempre gola e non è mai facile rifiutare, dall’altra però c’è la voglia e la necessità di non prendere decisioni troppo in fretta e di scegliere la strada che permetta una crescita adeguata e con meno problematiche possibili.

Tanti gol per Vlahovic ma anche qualche panchina

Se è vero che la qualità di Vlahovic è ormai indiscutibile è altrettanto vero che il giocatore per la giusta consacrazione possa aver bisogno di almeno un altro anno prima di fare il salto definitivo in un top club, italiano o straniero che sia. Nella prima stagione tra i grandi, risalente appunto all’annata 2019/20, Vlahovic si era già messo in mostra, seppur a volte in maniera discontinua. Non sempre è partito titolare, alla fine del campionato sono stati 6 i gol segnati ma già si intravedevano delle potenzialità nel giocatore. Nel campionato successivo, quello appena terminato, l’attaccante serbo ha superato tutte le più rosee aspettative segnando 21 gol nonostante la prima parte di stagione sia stata affrontata con qualche difficoltà.

La Fiorentina ha iniziato la stagione con Iachini in panchina, il tecnico non considerava Vlahovic una prima scelta e spesso è partito in panchina o comunque è sceso in campo con un minutaggio limitato. Iachini è stato poi esonerato e al suo posto è arrivato Prandelli, il quale ha invece puntato forte sull’attaccante schierandolo continuamente dal primo minuto. L’attaccante ha segnato 7 gol nel girone di andata, 1 solo con Iachini, e poi il resto dei gol nel girone di ritorno. Con le dimissioni di Prandelli arrivate a fine marzo, seguite dal ritorno di Iachini in panchina, il rendimento di Vlahovic è stato lo stesso positivo e l’allenatore, una volta tornato, ha deciso di puntare fortemente sull’attaccante. Scelta azzeccata.

Un altro anno in viola scelta migliore

Vlahovic è quindi un giocatore con grandi potenzialità e con un grande senso della posizione e del gol, è un attaccante che sfrutta diverse caratteristiche e può far male in più modi. L’arrivo di Gattuso porterà sicuramente dei benefici all’attaccante, la permanenza in maglia viola potrebbe dunque essere la scelta giusta per la carriera del serbo. Almeno per una stagione, anche perché il contratto in scadenza nel 2023 deve essere monitorato con attenzione. L’attaccante in questi due anni è migliorato molto e il suo feeling con il gol è cresciuto sempre di più. Tuttavia, un giocatore per far la differenza anche in squadre con certe ambizioni deve capire qual è il momento adatto per trasferirsi e se si è nelle condizioni per fare il grande salto. Vlahovic prima di approdare in una big europea dovrebbe completare questo step di crescita, con la prima stagione in maglia viola trascorsa tra alti e bassi ma comunque positiva, la seconda è stato decisamente più prolifico e quindi la terza, quella che inizierà tra due mesi e mezzo, potrà servire a Vlahovic per maturare ancora ed arrivare pronto per una big il prossimo anno.

Dovrà confermare quanto fatto fino ad ora e magari diventare un elemento fondamentale della squadra di Gattuso. Proprio il nuovo allenatore della Fiorentina arriverà carico di ambizioni, vuole far uscire la Fiorentina dalla mediocrità delle recenti stagione e portare la squadra dove merita di stare. Se questa sarà la stagione del tanto sperato rilancio della Fiorentina, per Vlahovic potrà essere molto importante confermarsi come uno dei migliori ed essere ancora una volta protagonista. Nel calcio non contano solo i gol e i numeri ma anche il peso di quei gol. Se una rete o un’ottima prestazione aiutano la squadra a raggiungere un certo obiettivo, quel gol avrà un peso particolare. I gol di Vlahovic quest’anno hanno trascinato la Fiorentina verso la salvezza, specie con la doppietta alla Lazio, ma la squadra viola merita di festeggiare traguardi più ambiziosi e di lottare per posizioni più alte in classifica.

Allo stesso tempo, il prossimo anno potrebbe essere il momento giusto per fare il salto di qualità. E’ legittimo aspettare un altro anno, perché non è raro vedere giocatori di livello approdare in una squadra più forte e poi impiegano del tempo per ambientarsi e spesso deludono le aspettative. Quindi serve arrivare pronti e nel periodo giusto. Tutto questo però senza perdere troppo tempo, perché certe occasioni non sempre si ripresentano più volte. Per trovare il giusto equilibrio tra queste due condizioni la scelta che appare più logica è appunto quella che porterebbe Vlahovic a vestire la maglia viola per un’altra stagione, continuare con questo rendimento e rendendo più facili i lavori a mister Gattuso. La maturità di un calciatore si vede anche da questi dettagli, da quanto si è decisivi nei momenti cruciali della partita e della stagione.

Fin qui Vlahovic non ha deluso sotto questo aspetto, ora lui come tutta la squadra dovrà alzare l’asticella e infastidire le più forti del campionato. Poi durante la prossima estate tutto può cambiare, nella carriera di un calciatore il raggiungimento del successo si ottiene anche con la giusta mentalità e con la capacità di prendere le scelte corrette nel momento adeguato.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo