Qual è il vero livello di questa Fiorentina?

La Fiorentina ha iniziato la stagione con il modesto obiettivo di non far peggio di anno scorso, come dichiarato dal nuovo presidente Rocco Commisso dopo il suo arrivo a Firenze. Un obiettivo che tuttavia non rilancia le ambizioni dei tifosi viola, considerando che il sedicesimo posto della passata stagione difficilmente potrà essere eguagliato o addirittura peggiorato.

La squadra viola al momento è tredicesima in campionato, in questi mesi sono state alternate ottime prestazioni e buoni risultati con altre uscite invece da rivedere. Già in estate era facilmente intuibile pensare che non sarebbe stata la stagione che avrebbe completamente rilanciato la Fiorentina tra le prime 6-7 del campionato, anche se i soli sette punti dalla zona Europa non sono impossibili da recuperare.

FIORENTINA SULL’ALTALENA

Tuttavia, la Fiorentina ha dimostrato a tratti di essere una squadra in crescita mentre in altre occasioni non è riuscita a confermare quanto di buono fatto in precedenza. Ad esempio, la vittoria per 0-2 sul campo del Napoli ha indubbiamente caricato l’ambiente viola, per poi sgonfiarsi appena una settimana dopo con il pareggio casalingo contro il Genoa. Una squadra altalenante, anche se con Iachini si sono visti netti miglioramenti soprattutto sul piano del gioco e dell’atteggiamento.

QUAL E’ IL LIVELLO DELLA FIORENTINA?

Probabilmente per questa stagione, quindi da ora fino al termine, il livello della Fiorentina è quello visto da quando è arrivato Iachini. Vlahovic, Castrovilli e Chiesa con il nuovo tecnico hanno trovato maggiore continuità, permettendo ai viola di guadagnare qualche punto prezioso. La vera Fiorentina è quindi questa, una squadra con diversi giocatori giovani e con la consapevolezza di non avere enormi pressioni. La piazza era consapevole che sarebbe stato complicato ambire immediatamente all’Europa, traguardo che potrebbe diventare più alla portata dopo il mercato estivo.

LA CLASSIFICA NON MENTE

Il tredicesimo posto probabilmente rispecchia la stagione della Fiorentina, con i viola che subito dopo aver mostrato segnali di ripresa improvvisamente cedevano nelle partite successive. Si sono intraviste molte cose positive, sia collettive che individuali, ma quello che manca è la continuità. Qui torniamo a quanto detto prima. Questa è una stagione di passaggio, Commisso ha spiegato che l’obiettivo era fare meglio di anno scorso, per cui ogni posizione dal sedicesimo posto in giù è visto come un traguardo raggiunto. Se si ragiona da questo punto di vista è normale che possano mancare le motivazioni. Se, per quest’anno era prevedibile potesse andare così, dalla prossima stagione servirà alzare l’asticella e riportare Firenze dove merita. Perché, per storia e tradizione, la Fiorentina non può accontentarsi di rimanere su questo livello.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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