Alle ore 18 si è disputata Roma-Qarabag, seconda partita dei giallorossi nella fase a gironi della Champions League 2017-18.

Trasferta intricata e difficile quella in Azerbaijan della squadra di Di Francesco, che si è trovata di fronte una formazione ben organizzata e che, a differenza dei pronostici, è riuscita a mettere spesso in difficoltà i romanisti, soprattutto nel secondo tempo. Al termine dei 90 minuti, però, la Roma è uscita da vincitrice ed è riuscita dunque ad ottenere la prima vittoria di questa competizione, che li porta a quota 4 punti nel girone.

SINTESI PRIMO TEMPO:
La prima frazione è stata senza dubbio la più movimentata e quella che ci ha offerto, oltre a tutti i gol dell’incontro, la miglior Roma della partita, che si è poi affievolita e chiusa in difesa nel secondo tempo. Gli ospiti di turno partono in sprint e, imponendo il proprio gioco e la propria superiorità tecnica, riescono a passare in vantaggio al 7′ con Manolas sugli sviluppi di un corner. Alla bandierina si presenta Kolarov, che realizza un cross smanacciato da Sehic. A raccogliere il pallone è Pellegrini, che lo getta verso il secondo palo dove trova il difensore greco che, con un tap-in in tuffo, apre le danze. Dopo il primo gol realizzato, i giallorossi continuano a giocare ad alta intensità e, dopo aver contrastare le prime offensive degli azeri, trovano al 15′ anche il secondo gol grazie ad una bellissima azione corale poi conclusa da Edin Dzeko. Il tutto parte da Defrel, servito da Pellegrini, che allarga a sinistra verso El Shaarawy, con quest’ultimo che cerca e trova il bosniaco in area. L’ex Manchester City si diletta poi nella dimostrazione delle sue abilità migliori, ovvero forza fisica e capacità nel gioco aerero, stoppando il pallone di petto e proteggendolo con il corpo per poi scaraventarlo in rete. A questo punto parte la gestione del match da parte dei romanisti, che però si fanno sorprendere in modo ingenuo dall’attaccante Pedro Henrique. Infatti, al 28′ il numero 10 della squadra di Baku riesce a sfruttare il pallone rubato da Ndlovu su Gonalons e successivamente servitogli in area. Il brasiliano, proiettato verso la porta di Alisson, rimane freddo e riesce a depositare la sfera in rete per portare il risultato sull’1-2 e riaprire i giochi.

SINTESI SECONDO TEMPO:
Dopo un primo tempo disputato in maniera eccellente, senza considerare gli ultimi 10 minuti, la Roma ritorna in campo distratta e convinta di potersi riposare senza rischiare, cosa che poi si è tradotta in campo nelle molte difficoltà incontrate. Infatti, la squadra della Capitale è stata costretta ad affrontare i secondi 45 minuti in preda alla sofferenza, viste le leggerezze degli uomini in campo e le occasioni offensive sprecate, regalando ai padroni di casa il controllo del piano di gioco. Sono, infatti, ben poche le occasioni da gol della Roma che si possono evidenziare in questo secondo tempo, come i tiri di Pellegrini e Peres da breve distanza e deviati in corner dall’estremo difensore del Qarabag o quello di Kolarov finito di poco sopra la traversa. Sono diverse, invece, quelle capitate tra i piedi degli uomini di Gurbanov, che hanno spesso sfiorato il pareggio con azioni ben strutturate ma poi respinte dagli avversari, aiutati spesso dalla “buona sorte”. L’occasione più clamorosa per il Qarabag arriva proprio al 90, a tempo scaduto. Il protagonista, in questo caso, è Ndlovu, che ha colpito di testa il pallone servitogli con un cross dalla sinistra di Agolli ma che non è riuscito a segnare il gol del 2-2 depositando il pallone di pochissimo a lato. 

Ecco il tabellino e le pagelle del match:

QARABAG (4-2-3-1): Sehic 5; Medvedev 5.5, Sadygov 5.5, Huseynov 5.5, Agolli 6; Garayev 5.5; Pedro Henrique 6 (76′ Elyounoussi 5.5), Richard Almeida 6, Michel 6 (88′ Quintana S.V.), Madatov 5.5 (82′ Guerrier S.V.); Ndlovu 6.5. A disposizione: Amirquliyev, Diniyev, Elyounoussi, Guerrier, Kanibolotsky, Quintana, Rzezniczak. Allenatore: Gurban Gurbanov

ROMA (4-3-3): Alisson 6; Peres 5.5, Manolas 6.5, Jesus 5, Kolarov 6; Pellegrini 6.5 (82′ Strootman S.V.), Gonalons 4.5 (67′ De Rossi 6), Nainggolan 6; Defrel 5.5 (58′ Florenzi 6 ), Dzeko 6.5, El Shaarawy 6. A disposizione: De Rossi, Fazio, Florenzi, Gerson, Skorupski, Strootman, Under. Allenatore: Eusebio Di Francesco

ARBITRO: Artur Soares Dias (Portogallo)

MARCATORI: 7′ Manolas, 15′ Dzeko, 28′ Pedro Henrique

AMMONITI: 39′ Garayev, 41′ Pedro Henrique (Qarabag); 43′ Gonalons (Roma)

ESPULSI: –

NOTE: Possesso Palla: 45% – 55%; Tiri: 13 – 15; Punizioni: 9 – 26; Angoli: 4 – 9; Fuorigioco: 5 – 1; Falli: 21 – 8; Recupero: 1 minuto primo tempo, 3 minuti secondo tempo.

TOP 90ESIMO:
Qarabag:
Dino Ndlovu – 6.5: l’attaccante degli azeri si è rivelato una vera e propria spina nel fianco per la difesa giallorossa, che ha dovuto respingere tutte le offensive partite dai suoi piedi soprattutto e generate nel secondo tempo. Il sudafricano si è reso molto attivo in campo ed è proprio dal suo pallone rubato su Gonalons che parte l’azione che ha poi portato al gol dell’1-2 firmato da Pedro Henrique proprio sul suo assist.
Roma:
Edin Dzeko – 6.5: il bosniaco si è rivelato, ancora una volta, come giocatore fondamentale per la squadra giallorossa, che ha sfruttato i suoi movimenti in attacco per rendersi pericolosa ed andare poi a segnare il secondo gol, concluso proprio dall’ex City dopo una sontuosa azione di gioco. Aiuta anche in difesa quando serve, offrendo il suo contributo nonostante le sue abilità difensive non siano delle migliori.

FLOP 90ESIMO:
Qarabag:
Ibrahim Sehic – 5: l’estremo difensore dei padroni di casa è riuscito a compiere un paio di interventi importanti, ma si è fatto trovare impreparato nei momenti che servivano. Infatti, la sua posizione non era delle migliori in occasione del primo gol, mentre poteva fare di più per il secondo sul tiro, potente ma non imparabile, di Dzeko. Per il resto nient’altro da dire se non che il bosniaco, con un po’ di attenzione in più, poteva disputare una partita almeno mediocre.
Roma:
Maxime Gonalons – 4.5: giornata no per il francese, distratto e quasi assente in campo. Non riesce a contribuire al gioco e non tocca molti palloni. Inoltre, tra quelli toccati, troviamo anche quello perso nel contrasto con Ndlovu che ha poi portato a subire il gol. Di Francesco si accorge del suo rendimento e decide di mandare in campo De Rossi, autore di una prestazione nettamente migliore.

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