Primo verdetto in Serie A, retrocessa la SPAL: uno sguardo alla corsa salvezza

La trentaquattresima giornata di Serie A ha espresso il primo verdetto stagionale: dopo tre stagioni, la S.P.A.L. saluta la Serie A con 360′ di anticipo. Nulla da fare per gli estensi che avevano provato a cambiare le carte in tavola lo scorso febbraio con l’esonero di Semplici, autore della cavalcata dalla C a alla A e delle due salvezze nella massima serie, al quale è subentrato Di Biagio, ex c.t. della Nazionale Italiana U21: appena quattro punti conquistati dal tecnico romano in undici gare.

La griglia salvezza di Serie A

Chi farà compagnia alla S.P.A.L. in Serie B? Analizziamo nel dettaglio la griglia salvezza: da questo paniere usciranno le altre due squadre che saranno costrette a salutare la categoria. Escludiamo dall’elenco a priori Sampdoria e Parma, la cui permanenza nella categoria, anche se non supportata dalla matematica, dovrebbe essere solo questione di tempo.

Torino (37)

Rendimento incostante per i granata che, tuttavia, godono di una migliore posizione in classifica: otto punti di vantaggio sulla terzultima non possono essere dilapidati per i ragazzi di mister Longo che alle prossime giornate affronteranno in ordine Verona, SPAL, Roma e Bologna. Cinque punti (e non quattro, visti gli scontri diretti a sfavore con il Lecce) per avere la certezza matematica della permanenza in Serie A: obiettivo più che alla portata che potrebbe essere facilitato in caso di passi falsi delle inseguitrici che sono chiamate a vincere. Cammino salvezza facilitato dal fatto che – ad eccezione della Roma in lizza per il miglior piazzamento in chiave Europa League – Verona, SPAL e Bologna non hanno più molto da chiedere alla classifica.

Udinese (36)

Nonostante un distacco di sette punti dalla zona retrocessione, non possono dormire sonni tranquilli i tifosi friulani: i bianconeri avranno sul loro percorso gli ostacoli Juventus, in piena corsa scudetto, alla prossima giornata e lo scontro diretto con il Lecce che potrebbe risultare una vera e propria gara da dentro e fuori; nel mezzo, le trasferte di Cagliari e Sassuolo che hanno già raggiunto la salvezza. Gara verità potrebbe essere quella contro il Lecce, motivo per il quale i friulani dovranno arrivarci nella miglior forma possibile: un passo falso potrebbe costar caro anche in ottica di arrivo a pari punti, considerando che l’andata è stata vinta dai friulani soltanto con una rete di scarto. Riusciranno Lasagna & Co. a regalare la salvezza a mister Gotti all’esordio da allenatore in Serie A? Per festeggiare sono necessari sei punti, mentre il bottino potrebbe addirittura ridimensionarsi a tre punti in caso di pareggio nello scontro diretto contro il Lecce. Dato incoraggiante il fatto che, delle ultime cinque, l’Udinese sia la miglior difesa (48).

Genoa (33)

La vittoria di ieri nello scontro diretto contro il Lecce possiamo definirla la classica gara da sei punti, in grado di dare una boccata d’aria al u, ora a +4 dalla zona calda occupata proprio dai giallorossi. Dalla ripresa post-Covid, i rossoblù hanno conquistato 8 punti: tutti frutto degli scontri diretti contro Brescia, Udinese, Spal e Lecce. Le prossime quattro gare riserveranno ai liguri il derby della Lanterna contro una Sampdoria rigenerata dalla cura Ranieri, l’Inter che vede il secondo posto alla portata e l’accoppiata Sassuolo-Verona che hanno conquistato una salvezza tranquilla.

Lecce (29)

Quattro punti di distacco dalla zona salvezza che in realtà sono cinque, visto lo svantaggio negli scontri diretti contro il Genoa: l’autorete di Gabriel, visto il 2-2 della gara di andata, pesa come un macigno sulle ambizioni salvezza dei salentini, ma nulla è ancora perduto. Le speranze salvezza dei pugliesi passano da quattro finali: la sfida casalinga contro il Brescia, la trasferta di Bologna, lo scontro diretto ad Udine ed, in ultimo, la sfida interna contro il Parma. Quattro gare verità che valgono una stagione per gli uomini di mister Liverani: nonostante non depongano a favore la peggior difesa del campionato (76 gol subiti) ed il secondo peggior rendimento dalla ripresa del campionato (4 punti in 8 gare), la missione salvezza, anche se complessa, è ancora possibile.

Brescia (24)

Se da un lato la vittoria contro la SPAL mantiene ancora viva la fiammella della speranza (in caso di sconfitta, sarebbe stato il Brescia ad essere condannato alla retrocessione in virtù degli scontri diretti a sfavore), dall’altro la vittoria del Genoa ha ridotto ancor di più le possibilità di un’impresa salvezza. Brescia chiamato a vincere tutte e quattro le gare contro Lecce, Parma, Lazio e Sampdoria e, al contempo, sperare che l’Udinese faccia 0 punti oppure che il Genoa non vada oltre due pareggi e non venga scavalcato in classifica dal Lecce. Impresa complicata quanto utopica che necessiterebbe di una serie di coincidenze.

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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