Nella giornata di ieri il d.s. giallorosso Monchi ha dato il bentornato a casa ad Eusebio Di Francesco, ex calciatore e nuovo allenatore del club capitolino. Da calciatore si è mostrato uomo di fatica e ad oggi, dopo quanto dimostrato con il Sassuolo che lo ha visto partire, pare che lo sia anche da allenatore.

Testa bassa e pedalare, quindi, e forse è proprio questo che serve al tanto criticato “ambiente” della Roma. Oggi alle ore 14:15 Di Francesco ha presenziato la sua prima conferenza stampa da allenatore della Roma.

Obiettivi chiari – Monchi introduce, coadiuvato dal proprio interprete, la “presentaciòn” del nuovo coach dicendo che per lui in particolare è un giorno molto felice, il giorno del ritorno di una persona che ha già lavorato a Trigoria. Tutto ciò è motivo di allegria per il d.s. e per la Roma. L’ex Siviglia continua: “quando Luciano mi ha detto che sarebbe andato via, il mio obiettivo era unico, chiaro […], che Eusebio potesse essere qui. Voglio ringraziarlo per aver accettato la proposta“.

Una pagina indelebile – Le prime dichiarazioni di Di Francesco alla presentazione lasciano intendere le sue intenzioni: “prima delle domande volevo ringraziare il presidente Pallotta, Gandini, Baldissoni e Monchi per l’opportunità” poi, con un occhio al passato recente invia un ringraziamento anche a tutti coloro che gli sono stati accanto nel Sassuolo “a partire dai magazzinieri” e fino al presidente Squinzi per avergli dato fiducia e affetto negli anni scrivendo una “pagina indelebile nel cuore“.

Dickens, Great Expectations – A stento il tecnico pescarese nasconde l’entusiasmo per essere approdato in una squadra alto profilo, “di livello top” auspicando di riuscire a portare un gran senso di appartenenza nella società: “chi vive e veste questa maglia prova sensazioni uniche”. Il nuovo tecnico lascia trasparire le proprie intenzioni già dalla risposta al primo quesito posto da un giornalista di SkySport sulla programmazione della prossima stagione analizzando quella appena conclusa: “ci dobbiam preparare a lavorare sodo per ottenere il massimo […] perché quest’ambiente e la società lo richiede“.

Avviso alla piazza – L’ex numero 11 giallorosso ammonisce la piazza: non si deve sottovalutare l’operato della squadra negli ultimi anni, non deve passare in secondo piano il record di punti per un secondo posto, il fatto che il capocannoniere fosse un calciatore di proprietà del club capitolino.
Le premesse sono buone, la voglia c’è, l’entusiasmo anche quindi la redazione di Novantesimo.com, augura buona fortuna al nuovo allenatore della Roma.

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Nasce a Roma nel 1991. Appassionato di parole, in qualsiasi forma o attraverso qualsiasi mezzo di trasmissione.

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