Attraverso un’intervista all’Esquire l’ex talento della Juventus Paul Pogba si racconta, dalla sua vita privata agli esordi al Manchester United, club nel quale è ritornato in questa stagione. Ecco le sue parole:

“Nei primi tempi è stata dura, io non capivo una parola di quello che dicevano i miei compagni e sir Alex Ferguson, per via del loro accento e dicevo loro, ‘parlate piano’. Sono andato via per giocare. Questa era l’unica cosa che volevo. Anche se ero giovane, sapevo che era arrivato il mio momento e non volevo aspettare, anche se mia madre me lo aveva detto che un giorno sarei ritornato. Essere il giocatore più pagato al mondo non ha condizionato le mie prestazioni anche perché me ne sono dimenticato dopo una settimana, magari erano gli altri che ne parlavano”.

Poi prosegue: “Uccidere un altro essere umano è qualcosa di folle e non ha nulla a che fare con la religione. Questo non è l’Islam e lo sanno tutti, non lo dico solo io. È stato un momento terribile. Questa città non può arrendersi e non possiamo lasciarli vincere. Dobbiamo lottare quando accadono queste cose tristi. È un momento molto difficile, ma non possiamo arrenderci, non possiamo lasciarli vincere e smettere di vivere. Quando è morto mio padre ho capito che la vita va goduta fino in fondo, perché scorre via veloce e in un attimo non ci sei più. Mio papà era un uomo molto forte, anche molto testardo ma era un uomo buono e divertente e sono orgoglioso di essere suo figlio”.

Infine: : “Non mi dispiacerebbe affatto provare a recitare per diventare il nuovo Denzel Washington, i miei film preferiti sono Pulp Fiction, Il Gladiatore e Scarface, ma per il momento sono concentrato sul calcio. Non ho tempo per una ragazza fissa, la mia mamma è la mia ragazza, anche se spero un giorno di avere dei figli e una moglie, quando sarà il momento giusto e troverò la donna giusta”.

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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