Il centrocampista italiano Andrea Pirlo, attualmente in forza ai New York City, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de Il Corriere della Sera. Tanti i temi affrontati dall’ex Juventus e Milan. Di seguito le sue parole.

FINALE – “Non è mai facile tornare in finale, ma la società ha fatto sforzi incredibile per tornare quanto prima qui. Questa finale rientra nei programmi“.

CONFRONTI – “A Berlino piansi perché ho il rimpianto di non averla vinta dopo quattro anni fantastici, spero la vincano i miei ex compagni e la società perché la meritano. È stato un percorso di crescita in cui hanno raggiunto tutto, ora manca la ciliegina sulla torta. Questa Juve, poi, è più consapevole:  due anni fa siamo arrivati fino in fondo senza che a inizio stagione ci credessimo troppo. Questa è invece una Juve costruita per vincere. E la consapevolezza ne è una conseguenza“.

CHE JUVE – “Impossibile isolare un singolo, la Juve è una grane squadra. Da metà campo in su è completamente cambiata dalla mia e tutti hanno dato qualcosa di diverso: da Alves a Pjanic, senza contare Dybala e il lavoro di Mandzukic. Poi Higuain…“.

PRONOSTICO – “Si parte alla fare, non esiste essere favoriti per quanto fatto negli anni precedenti. Non credo ci siano tante differenze tra il Real e la Juve. I bianconeri sono solidi, equilibrati, completi e al tempo stesso dotato di grande qualità“.

ATMOSFERA – “Allegri ha parlato di negatività. Solo la vittoria cambia davvero le cose. Se la Juve sabato non vince si continuerà a dire che in Europa non riesce a trionfare. Adesso bisogna alzare la coppa“.

ALLEGRI E ZIDANE –Max ha fatto un grande lavoro. Arrivare dopo Conte non era facile e lui è stato bravo a entrare piano piano nella squadra e nella società. Zizou conosce bene il nostro calcio e sono certo che di questa Juve sappia tutto nei minimi dettagli, pregi e difetti“.

BBC vs BBC – “È riduttivo, ma la Juve sicuramente si difende meglio del Real, perché lo fa con tutta la squadra, non solo coi difensori. Il Real invece lascia più liberi i suoi attaccanti di esprimere le loro grandi potenzialità“.

BUFFON – “Sono felicissimo per lui, sono contento abbia ancora una volta la possibilità di raggiungere l’obiettivo che insegue da sempre. Sarei contentissimo vincesse questa coppa, perché ha dimostrato di essere uno dei migliori ancora adesso. Sarebbe l’anno giusto anche per il Pallone d’Oro“.

DYBALA E PJANIC – “Loro due hanno grande eleganza e tecnica. È bello vederli giocare. La Champions per Dybala sarebbe l’inizio di una grande carriera“.

RONALDO – “È senza dubbio il pericolo pubblico numero uno. Ha dimostrato negli ultimi 10 anni di essere, con Messi, il migliore in assoluto. È un atleta completo ed è esemplare, sempre perfetto negli allenamenti. Restare sempre a grandissimi livelli è un grande merito“.

TOTTI – “Un grande addio, commovente e straziante. Va via uno dei migliori e il tributo che ha ricevuto è stato magnifico. Dice che ha paura? È difficile da spiegare, perché noi siamo cresciuti facendo solo questo, avendo mille attenzioni, tanta adrenalina. E quando finisce tutto, penso sia difficile. Ma lui avrà tempo per pensare a cosa fare e cercare qualcosa di eccitante“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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