L’ex giocatore di Milan e Juventus, Andrea Pirlo, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

Queste le sue parole riportate da alfredopedulla.it:  “Con la Macedonia era importante fare risultato e si palpava la tensione. Ne è uscita una gara confusionaria e con poche idee. Una catastrofe la mancata qualificazione? Sicuramente sarebbe disastroso per il movimento, che è comunque in ripresa, e per i giocatori. Però ci sono i playoff e c’è la speranza che le cose possano sistemarsi. Crisi? Il calcio italiano non è malato, è vero che ci sono state due brutte uscite al mondiale, ma nel mezzo abbiamo disputato due ottimi Europei con una finale ed un buon piazzamento in Francia. I giovani? Oltre ai già maturi Insigne e Verratti, fra i top metto Belotti, Bernardeschi, Rugani, Caldara, Conti e Gagliardini. Il mio addio al calcio? A 38 anni è giusto dare spazio ai ragazzi.

Smettere? Ti rendi conto da solo che è arrivato il momento. Alla mia età ci sta di dire basta, non puoi andare avanti fino a 50 anni. Futuro? Ancora non ho deciso, rientrerò in Italia già a dicembre. Io vice di Conte? Se ne dicono di cose. Ho delle idee, ma mi concedo tempo per decidere. Sarri? Mi piace molto. Il Napoli è la squadra che gioca meglio in Italia ed è fra le migliori in Europa. Vederla in campo è puro divertimento. Juve senza Dani Alves e Bonucci? È ancora la più forte, ha la consapevolezza di esserlo. È piena di bravi giocatori, vincerà il campionato e andrà lontano in Europa”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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