Pierre Kalulu al Milan: alla scoperta del difensore francese

Maldini

Immaginate di smuovere i propri tifosi per la tua cessione senza essere mai sceso in campo con la prima squadra. Un attestato di stima di un certo livello sopratutto se si parla di Olympique Lione, una delle società più importanti e attenta alla crescita dei giovani. Pierre Kalulu è pronto al grande salto, accantonando la sua Francia per accasarsi al Milan che sembrerebbe essere riuscito a sorpassare anche il Bayern Monaco nella corsa al classe 2000.

Come arriva Kalulu al Milan?

Un continuo miglioramento e una crescita costante ma allo stesso tempo un posto in prima squadra che continuava a non arrivare. Promesse su promesse fino alla scelta definitiva del ragazzo: tanti saluti e nuova avventura per trovare spazio. Se a Lione la batteria dei terzini destri era rappresentata in grande abbondanza da Dubois, Rafael e Tete, Kalulu ha da poco compiuto 20 anni e vorrebbe dimostrare il suo talento anche al di fuori del contesto giovanile.

Su di lui erano pronte a puntare Bayern Monaco e Milan, ma l’inserimento di Paolo Maldini nella trattativa ha convinto il giovane a rifiutare una corazzata come quella tedesca per approdare in rossonero. Come detto in precedenza, in Francia sono arrivate varie critiche nei confronti dell’attuale direttore sportivo Juninho Pernambucano con il portale francese Sport.fr che ha commentato aspramente l’affare: «Kalulu al Milan è un altro suo fallimento!».

Chi è Kalulu: terzino moderno, fisico e veloce

Kalulu è alto 179 centimetri per 69 kg incarnando la figura di terzino moderno sia esplosivo che roccioso. Il classe 2000, a differenza di Theo Hernandez, è un laterale destro più difensivo che non disdegna anche il ruolo di difensore centrale come ha dimostrato varie volte con la Primavera del Lione disimpegnandosi sia nella difesa a quattro che in quella a tre. Per doti atletiche e fisiche tutto lascia pensare però ad un futuro più da terzino rispetto a quello da difensore centrale, un bagaglio comunque utile in caso di emergenza.

Nel suo ruolo principale ha dimostrato di essere molto bravo negli uno contro uno con il 60% di duelli vinti in questo fondamentale e il 52% nei duelli aerei, senza dimenticare i 5 intercetti di media a partita. Se le azioni completate con successo sono il 75% di quelle provate e l’accuratezza dei passaggi è dell’87,6%, Kalulu pecca nei cross (solo il 37,9% andati a buon fine).

La sua ultima gara di si intreccia anche con il suo futuro: l’epilogo con la società francese è stato nella partita valida per il ritorno degli ottavi di finale di Youth League contro un’altra italiana, l’Atalanta, dove disputa una delle sue migliori partite. L’inizio dell’azione del 3-3 vede lo stesso Kalulu abile dopo oltre 90 minuti di gioco a proteggere palla e andarsene via in progressione da tre giocatori dell’Atalanta, esaltando la sua grande qualità atletica.

A 2:46:50 l’inizio dell’azione del 3-3 di Kalulu

Titolare o prossima plusvalenza?

Considerando un futuro societario ancora tutto da decifrare, prevedere l’impiego di Pierre Kalulu nel Milan che verrà non è affatto semplice. Ci si può comunque basare su quello che si ha al momento vale a dire un reparto in chiara difficoltà viste le prestazioni spesso non sufficienti di Conti e Calabria e di un passato di Kalulu che non va oltre il settore giovanile francese. Alla base di ciò verrebbe più prevedibile un suo impiego come riserva, in modo da concedere spazio e minuti ad un ragazzo che proprio per questo motivo ha lasciato Lione, ma ambientarlo nel calcio italiano senza troppe pressioni. Il ruolo di laterale difensivo in Italia è da sempre molto differente dal resto d’Europa: più tatticismo e meno sgroppate in avanti, più attenzione alla fase difensiva e meno sbavature. Considerando la scuola francese e la giovane età, si tratta di nozioni che Kalulu dovrà imparare il prima possibile eliminando alcune lacune personali come alcuni cali di concentrazione (il video sottostante ne è la dimostrazione pratica).

Kalulu (numero 2, capitano) interviene con troppa superficialità nel primo gol mentre la marcatura sulla seconda rete è inesistente.

Kalulu è l’acquisto giusto per il Milan?

Partendo dal fatto che un giovane interessante a parametro zero è sempre positivo, anche se non dovesse rendere all’altezza delle più rosee aspettative, una plusvalenza sarebbe facile da mettere a bilancio visto il basso costo dell’operazione. La soluzione migliore sarebbe comunque quella di acquistare un altro terzino destro di assoluta qualità da affiancare a Kalulu permettendo al giovane francese di crescere e valorizzarsi nel corso dei prossimi mesi.

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