Luciano Spalletti, tecnico della Roma, ha parlato ai microfoni di Premium Sport al termine della gara vinta per 1-4 all’Adriatico di Pescara contro gli uomini di Zeman, che dopo questo risultato sono matematicamente in B.

Opportunamente “punzecchiato” per la sostituzione di Dzeko al 71′ che inevitabilmente lascerà dietro moltissime polemiche, l’allenatore di Certaldo ha così risposto: “Questa è una delle vittorie più importanti del campionato. Era da portare a casa, facendo magari qualcosa di buono nel gioco per aumentare l’autostima: abbiamo fatto tutte e due, quindi ottima prova dei ragazzi. I calciatori meritano il secondo posto, ma mancano cinque partite e il Napoli fa vedere di essere un avversario temibile. Arriviamoci con forza, tranquillità e consapevolezza, come abbiamo fatto vedere stasera. I derby sono quelle partite dove non serve mettere il dito, i ragazzi sapranno arrivare ben carichi alla partita. Non mi ero accorto che Dzeko mi avesse detto “fai il furbo ancora?”. Io sono entrato negli spogliatoi e ho salutato tutti come sempre. Ora vedrò di metterlo a posto, perché non mi ero accorto di tutto questo. Sembra arrabbiato (con tono ironico, ndr). Per fortuna è andato subito in panchina… Essendo l’unico centravanti che ho, io dico che senza di lui non ci voglio mai giocare. Non è una forma di scorrettezza. L’ho tolto perché è l’unico centravanti che ho da tutto l’anno. Emerson stava cominciando a faticare e l’ho dovuto cambiare, anche Paredes. Sennò toglievo quelli davanti: Dzeko, Salah, El Shaarawy. Perché ne ho pochi nel reparto, è una lettura preventiva. Arrivare secondi è un risultato eccezionale, e in base ai risultati che verranno fuori dalle prossime partite, in una squadra come la Roma il pensiero futuro si inverte facilmente. Bisogna vedere cosa fanno anche Empoli e Crotone: lì abbiamo tutto da perdere. Ti illudi di essere padroni del campo e magari ti fanno gol con una bastonata in avanti nel vuoto. Aver portato a casa questo risultato è una cosa fondamentale per noi”.

 

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Appassionato di sport, malato di calcio. Tifoso del Napoli e del Sorrento. Studente di Medicina. Sogno di diventare medico, di vedere uno Scudetto.. ma mai sei numeri, oh!

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