Pescara, Zeman: ”Se sono qua vuol dire che me la sento”

Zdenek Zeman

Zdenek Zeman, allenatore del Pescara, ha parlato in conferenza stampa in vista del match di domani sera contro l’Ascoli, cogliendo l’occasione per rispondere ad alcune critiche che gli sono stato mosse.

Queste le sue parole: “Non ho né visto né sentito il presidente. Io ho detto quello che ho fatto a fine mercato, ma non ci vedo niente di grave perché se ho deciso di restare vuol dire che ero convinto di poter fare bene. Se sono qua vuol dire che me la sento. Le parole di Sebastiani le interpreto in un solo modo, ma mi tengo tutto per me. Forse è stata fatta un po’ di confusione, quello che è successo è successo. Sono a disposizione e vorrei continuare. Poi nel calcio possono succedere tante cose. Io non devo chiarire nulla, il presidente deve chiarire cosa vuole fare”. 

Il boemo ha poi proseguito: “Cerco di dire sempre quello che penso. Io dei miei giocatori sono felice, perché ho letto le statistiche di tutto il campionato e vedo che i miei sono tra i migliori, magari spero di vedere tra i migliori anche i difensori centrali. La nostra difesa dovrebbe essere un punto di forza ma non l’ha ancora dimostrato. Col Novara abbiamo fatto bene, nel primo tempo ma anche nel secondo tempo perché non volevano perdere, c’era la mentalità giusta. La squadra mi ha dato soddisfazioni per il comportamento. Nel secondo tempo si è giocato un calcio che non è mio, ma c’è stata determinazione e voglia, cosa che non c’era stata nelle rimonte subite. Coda sta bene, si è allenato ed è a disposizione. Per domani abbiamo quattro difensori centrali, magari non tutti al 100%, bisogna vedere come riescono a stare insieme in mezzo al campo. Stendardo non ha problemi fisici, Bovo sì ma ha sempre giocato con qualche problema fisico quest’anno, stringendo i denti. Mazzotta è terzo nella classifica dei terzini sinistri di Serie B, quindi tanto male non ha fatto. Da sinistra abbiamo fatto tanti gol, ma da quel lato da un punto di vista difensivo non hanno dato lo stesso apporto. Spero che ora ripetano quello che hanno fatto col Novara. Spero che la mia squadra sarà più aggressiva dell’Ascoli. Cosmi lo conoscete meglio di me visto che ha allenato qui e ci avete giocato contro una finale playoff. Cerca di guidare la squadra con la grinta, è la sua caratteristica principale e cerca di trasferirla ai suoi”.

Questo invece il pensiero del tecnico sui fischi ricevuti nell’ultimo match di campionato contro il Novara: “Beh, ovviamente sono con quelli che hanno fischiato (ride, ndr). È normale la contestazione con questi risultati, è successo anche l’anno scorso. È la squadra che deve portare i tifosi dalla propria parte, e io mi sento parte della squadra. Poi magari sono antipatico, ma non solo a chi ha fischiato”.

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