Pescara, Sebastiani: “Zeman? Non si può permettere di non esserci. Esonero sconfitta anche per me”

Dopo aver presentato Repetto ed Epifani, tocca a Sebastiani parlare dell’attuale situazione in casa Pescara: “Zeman ha contravvenuto a un ordine della società. L’allenatore non si può permettere il lusso di non esserci. La scusa del voto non regge.”

Sempre sull’ormai ex tecnico pescarese, prosegue così il numero uno della società: “Evidentemente da un po’ di tempo esterna delle cose che non condivido. Probabilmente non se la sentiva più e ha scelto la strada più sbagliata perché sarebbe potuto venire e fare una scelta diversa. Domenica mattina c’era tutta la squadra, mancavano solo lui e il suo staff. È stata una riunione che ho convocato io, era un giorno di riposo, ma queste scelte vengono prese dalla società. Potevo anche decidere di mandarli 15 giorni in ritiro. Non è mai bello un esonero, soprattutto per i ragazzi che lavorano da mesi. Ed è una sconfitta anche per me. Quella riunione non l’avevo convocata per esonerare Zeman. I ragazzi ci sono rimasti male per l’assenza del tecnico. Ieri non l’ho incontrato. “

Mi preme fare una considerazione su Giorgio – continua il presidente – sarà un valore aggiunto per l’area tecnica come in passato. Abbiamo un progetto ben chiaro, Leone è il direttore sportivo e continuerà a fare tutto quello che ha fatto fino a oggi, mentre Repetto sarà più presente sul campo e vicino a Epifani. Spero rimanga negli anni perché vorrebbe dire che abbiamo trovato un altro allenatore bravo. Bruno Nobili sarà l’allenatore, Massimo avrà una deroga. Pescara ai pescaresi è il mio sogno, avere Epifani e Repetto, oltre a Leone è importante. Con Massimo c’è anche Esposito, nel settore giovanile ci sono Di Battista e Ruscitti. La pescaresità al 100% è impossibile, ma queste persone ci mettono cuore”

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