Pescara, presentato Epifani: “Non potevo dire di no”. Torna Repetto: “Mi sento pescarese”

Giornata di presentazioni per il Pescara.

Dopo l’annuncio del ritorno di Repetto e del nuovo allenatore, Massimo Epifani, i due nuovi membri dello staff hanno parlato durante la conferenza di presentazione di rito. Il primo a parlare è stato il nuovo direttore dell’area tecnica: “Trattativa durata due secondi. Non potevo dire di no al Pescara. C’era l’intenzione di reinserire la mia figura, ci siamo trovati subito d’accordo. Con Teramo non ho nessun sassolino da togliermi. L’ho lasciato salvo. Divergenze ci sono state, ma ormai era già da un anno che io e il presidente ci rifrequentiamo. Capita di litigare. Probabilmente ho fatto qualche stronzata anche io, so di avere un carattere difficile. Le potenzialità sono buone, fisica e con qualità tecnica. Ci sono giocatori con tanti campionati alle spalle. Facciamo la B, non la Champions. Ci sono squadre più attrezzate, ma possiamo giocarcela con tutte. Per i playoff servono dai 63 ai 65. Ho visto grande disponibilità in allenamento, si sono impegnati tutti in un clima più scherzoso. Sono tutti giovani, si divertono”.

Di seguito le parole del nuovo tecnico Epifani: “Non posso cambiare molto da subentrato, ma senz’altro porterò delle mie idee. Sono contento di aver trovato grande disponibilità da parte del gruppo. Il modulo non ve lo dico per non dare vantaggi. Sto provando alcune cose per far rendere al meglio i giocatori nel proprio ruolo. Sarei un bugiardo nel dire che non sono emozionato. Non ho parole. Mi sento pescarese, ho questa maglia attaccata sulla pelle. Ho lavorato con Zeman in estate, poi non ho più seguito dall’interno. Ho visto solo da fuori perché ho visto partite e allenamenti. Vedo qualche giocatore in ruoli diversi rispetto a quanto fatto fino a oggi, ma non vi dico chi. Sono un traghettatore? Io penso solo alla prossima partita. A fine anno si tireranno le linee. Brugman è un giocatore importante, è il capitano, spero mi dia una mano. Sul ruolo non dico nulla, cercherò solo l’assetto migliore. In difesa sto provando soluzioni a 4 e a 3. Non sono integralista, non mi sono legato a nessun modulo. Quando ti trovi una squadra già fatta devi trovare il modo migliore per farla esprimere. Devi però portare delle idee e un’identità”.

CONDIVIDI