Ivan Perisic vuole andare via e questo è sicuro ma l’Inter lo vende alle sue regole. Non meno di 50 milioni le richieste dei nerazzurri che non vogliono più svendere giocatori per far cassa.

Perisic intanto vola in Croazia per farsi curare un ascesso dentale dal suo dentista di fiducia lasciando il ritiro di Brunico e non prendendo parte all’amichevole col Norimberga.

Gli ultimi anni di calciomercato son sempre iniziati con il cosiddetto “mal di pancia” di un qualunque giocatore di fascia alta, deluso forse dell’ultima stagione trascorsa con un determinato club. Ivan Perisic è uno di questi.

Il mal di pancia di un giocatore è simbolo dell’inizio della fine della carriera di un calciatore con una maglia ed il trasferimento verso un top club un po’ come Ivan Perisic ma il suo problema viene chiamato “mal di denti”. Il centrocampista dell’Inter, ritornato in squadra dopo la vacanza prolungata a causa delle gare con la Nazionale croata, si è presentato sorridente con selfie e video sui social ma all’improvviso, come in un classico episodio di X-Files, vengono pubblicate le fotografie dei presunti malumori di Sir Ivan Perisic. Faccia lunga, fotografie di gruppo ma lui no, resta in disparte di fianco ad un muretto mentre gli altri colleghi restano vicini.

Balza all’occhi, forse, la dicitura “Sir” o baronetto, appunto perchè il futuro secondo Perisic sarà in Inghilterra. Mourinho lo vuole, il Manchester United tratta ma c’è un problema, la stessa Inter che lo vuole cedere alle sue condizioni e non al miglior offerente. Negli anni scorsi siamo stati abituati , adesso parla il tifoso e non più il redattore, a svendite in extremis per poter far cassa per non sopperire alle richieste della UEFA e della tanta famigerata legge del Fair Play Finanziario ma adesso le cose sono cambiate. L’Inter dopo anni di conti in rosso finalmente tiene fede al patto con la UEFA e raggiunge il pareggio di bilancio, voi direte… E Perisic cosa c’entra con questo? C’entra eccome. Suning, forse, un mesetto fa avrebbe accettato ben volentieri i 30 milioni offerti dal Manchester United per continuare a fare cassa ma adesso la legge dei prezzi viene dettata dal gruppo cinese che detiene la società ed il croato si vende solo alle condizioni di Mr. Zhang ed è giusto così perchè abbiamo già visto questa scena negli scorsi anni.

Il Manchester United, d’altro canto, ha capito l’andazzo ma non molla il tiro riprovandoci con un’offerta di 30-35 milioni più Darmian. Ecco probabilmente lui l’averi accettato ma l’Inter continua a rispondere no fino a quando non verrà presentato l’offerta richiesta di 50 milioni poichè ormai vige la legge del: “Qui nessuno verrà svalutato ed ognuno partirà solo per una cifra congrua”.

Alla fine della fiera, però, sono sicuro che l’Inter troverà l’accordo con lo United visto che i nerazzurri non possono trattenere un giocatore scontento poichè non farebbe il bene del gruppo ma potrà riutilizzare quei soldi anche per finanziare l’acquisto di Angel Di Maria o di Anthony Martial, giocatori di spicco che potrebbero fare molto bene in questa nuova Inter di Luciano Spalletti. 

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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