Perché la Fiorentina si trova così in basso in classifica?

La stagione che si sta per concludere ha visto ancora una volta la Fiorentina più come comparsa che protagonista, la squadra viola ha vissuto un altro campionato all’insegna dell’anonimato e ciò suona abbastanza strano per una squadra che storicamente si trovava sempre a lottare per i posti alti della classifica.

La Fiorentina anno scorso arrivò sedicesima in classifica e raggiunse la salvezza aritmetica solo all’ultima giornata di campionato. In questo campionato i viola non sono mai stati coinvolti direttamente nella lotta per la salvezza, sebbene l’attuale dodicesimo posto in classifica non rispecchia il vero valore della rosa. Prima abbiamo citato l’aspetto storico, una stagione simile non è degna del nome che porta la Fiorentina ma allo stesso tempo la squadra viola vanta giocatori di livello e non si può certamente parlare di una rosa di scarso valore.

Sarebbe offensivo e non veritiero. E allora perché la Fiorentina si trova nella parte destra della classifica e quindi in una posizione non particolarmente ambiziosa?

Una stagione senza obiettivi per la Fiorentina

La Fiorentina durante l’estate scorsa ha accolto il nuovo presidente Rocco Commisso, che sicuramente tra le priorità ha quella di rendere nuovamente competitiva la squadra gigliata. Farlo alla prima stagione è sicuramente difficile e per cui era prevedibile ad inizio stagione che questo campionato sarebbe stato senza obiettivi particolari. Lo disse lo stesso Commisso, la Fiorentina avrebbe dovuto migliorare la posizione dello scorso anno e per cui piazzarsi sopra al sedicesimo posto sarebbe stato già un passo avanti. Nulla di impossibile. La mancanza di obiettivi concreti non è una fonte di motivazione per i giocatori e gli allenatori, prima Montella poi Iachini. Commisso si è voluto ambientare ad un nuovo mondo e in questo primo anno viola ha costruito le basi per il futuro. Per farlo, però, serve porre obiettivi. Quest’anno non ci sono stati e la posizione in classifica lo conferma.

Caso Chiesa per la Fiorentina?

Federico Chiesa è uno dei giocatori più talentuosi della Fiorentina ma è evidente la sua volontà di cambiare e approdare a squadre che già adesso competono per Champions ed Europa League. Quest’anno tra prestazioni sottotono e alcuni infortuni è mancato l’apporto di colui che sarebbe dovuto essere il trascinatore anche fuori dal campo. Chiesa al momento sembrerebbe totalmente fuori dal mondo Fiorentina, i risultati non sempre soddisfacenti di questo campionato sono dovuti anche ad uno scarso e insufficiente contributo di Chiesa.

Poca costanza, troppi alti e bassi

La stagione della Fiorentina non è del tutto da buttare, anzi, per costruire un futuro vincente dalla prossima stagione serve ripartire anche da quanto fatto di buono in questa. La Fiorentina a tratti ha mostrato ottime qualità, sia individuali che collettive, il gruppo ha dato l’impressione di essere compatto anche se i risultati hanno spesso evidenziato troppi alti e bassi, che se frequenti e ripetuti impediscono di piazzarsi nelle parti importanti della classifica. La Fiorentina quest’anno ha battuto il Milan a San Siro, ha pareggiato in casa contro la Juventus e al San Paolo contro il Napoli. Non è casualità. Però, a questi ottimi risultati contro squadre più forti non è stata data la giusta continuità e sono così arrivati pareggi e sconfitte contro avversari più abbordabili, come due pari su due contro il Brescia e il k.o. interno con il Lecce.

Nuova rivoluzione per la Fiorentina di Commisso

Una stagione in cui la Fiorentina ha fatto intravedere potenzialità, giocatori come Vlahovic, Pulgar, Milenkovic potranno essere la base per costruire un futuro più ambizioso a partire dalla prossima stagione. A questi giocatori dovranno essere accostati altri di talento e di esperienza, affidando poi la panchina ad un allenatore che sappia tenere bene le redini di una squadra che fin da subito dovrà porsi obiettivi e far di tutto per raggiungerli. E non si parla di una salvezza tranquilla e basta, non fa onore alla storia della Fiorentina. Da settembre, quando presumibilmente inizierà la nuova Serie A, la squadra viola dovrà abbandonare il ruolo di comparsa e recitare quello di protagonista.

Magari non principale, non serve correre troppo, ma già interpretare un personaggio secondario sarebbe un notevole passo avanti.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008