Trascinatore della Juventus in questo inizio di stagione con 5 reti nelle prime tre gare di campionato Paulo Dybala è stato spesso protagonista di illustri paragoni e, mai, sino ad ora, ha sentito la pressione riguardo questi accostamenti.

Per prima cosa, dobbiamo premettere che mai un’epoca calcistica ha avuto due leggende calcistiche come Messi e Cristiano Ronaldo: abbiamo visto i Di Stefano,i Pelè ed i Maradona, ma mai in una sola epoca ci sono stati due campioni come questi a sfidarsi a suon di reti e trofei, sia di squadra che individuali. Il portoghese è l’espressione migliore del lavoro e della perfezione che possiamo raggiungere attraverso essa, la Pulce argentina è invece l’espressione dell’estetismo che solo alcuni giocatori nella storia possono raggiungere. Entrambi viaggiano sulla media di 50 reti stagionali da anni, vincono Champions e campionati ed hanno una serie quasi interminabile di Palloni d’Oro.

Come per ogni cosa, anche in questo caso ci sarà una fine ed ormai i due calciatori hanno passato la soglia dei trent’anni e già, tra gli addetti ai lavori, si cercano gli eredi tra i grandi talenti mondiali. Ascoltando un programma qualche giorno fa dove si paragonava Paulo Dybala a Lionel Messi riflettevo su questo paragone forse un po’ troppo affrettato e sull’affetto che provo personalmente per la Joya: ricordo quel giocatore inizialmente un po’ timido sia dentro che fuori dal campo e un talento che faticava a sbocciare. Sarà scontato affermarlo ora, ma fui tra i primi a pensare che Dybala doveva essere schierato più vicino alla porta e tre anni fa, nonostante la sua esplosione a Palermo, nessuno poteva immaginare dove sarebbe potuto arrivare.

Rispetto a Lionel Messi, Paulo Dybala ha media realizzative inferiori, ma chiunque ha una media realizzativa al momento al miglior marcatore della storia della Liga e della Nazionale argentina. L’ex Palermo ha però vinto lo scontro diretto avvenuto durante i quarti di finale dell’ultima Champions dove proprio Dybala con quel sinistro magico si è aperto “le porte della gloria” dinanzi a tutto il pubblico internazionale.

Su questo ragazzi spesso ci sono stati giudizi affrettati e pressioni esagerate, sin dalle critiche per lo scorso inizio di stagione ed adesso, dopo questa esplosione di fine estate che aumentano i paragoni illustri: a riguardo io penso invece che ci sia poco da dire. Messi rappresenta il più grande fenomeno degli ultimi anni, ma Paulo Dybala è la Joya, una Joya per i nostri occhi e per i tifosi della Juventus che al momento possono goderselo, finalmente con la meritata dieci. Personalmente non credo che il campione di Laguna Larga raggiunga mai il dieci blaugrana, ma come dice Allegri, irriso a mio parere ingiustamente in questi giorni sui social, per il futuro ci sono Neymar e Dybala, appunto loro, pronti a creare una nuova straordinaria era.

Questo per Paulo può essere l’anno della consacrazione, dove tra Champions e Mondiali può finalmente mostrare al mondo il suo valore, e, domani sera, tornerà al Camp Nou e ritroverà quei tifosi che già ha sconfitto una volta, ma sopratutto ritroverà il suo avversario più grande, il paragone dal quale difficilmente uscirà e che troverà per tutto il corso della sua carriera.

“Vai Paulo, corri verso la gloria che ti spetta e prenditela!”

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)