Paulo Dybala è diventato un peso per la Juventus?

Paulo Dybala resta uno degli uomini più chiacchierati e discussi degli ultimi mesi in casa Juventus. Il numero 10 bianconero da tempo non riesce più ad incidere ed è un lontanissimo parente di quello che abbiamo ammirato nelle prime stagioni da juventino.

La qualità del giocatore non si discute, l’argentino nel suo repertorio ha dei colpi che in pochi possono vantare ma ormai da diverso tempo non è più quel valore aggiunto che ci si aspettava, e le giocate decisive scarseggiano e accadono sempre con meno frequenza.

Ultime annate infelici

Ieri contro la Lazio Dybala ha giocato poco ma ha causato l’errore che ha permesso a Caicedo di pareggiare nel finale. Se la Juventus non ha vinto la partita di certo non è solamente o principalmente colpa di Dybala, ma è un errore pesante che si va ad aggiungere alle altre prestazioni sottotono degli ultimi mesi. Solamente dopo il lockdown Dybala era riuscito a riprendersi grazie al buon lavoro di Sarri che ha lavorato molto sull’intesa con Cristiano Ronaldo, ma tuttavia non si può dimenticare la fatica che ha mostrato sia prima della pausa della passata stagione sia in questi primi mesi del nuovo anno calcistico. Ricordiamo anche l’annata infelice che ha vissuto dopo l’arrivo di Ronaldo quando in panchina c’era ancora Massimiliano Allegri.

Dybala non è più fondamentale per la Juventus

La domanda che viene spontanea osservando quello che è successo sia di recente ma anche e soprattutto durante le ultime sessioni di mercato è la seguente: la Juventus vuole davvero continuare con Dybala in rosa? Stando a quanto accaduto nel mercato estivo 2019 la risposta sembra abbastanza scontata. Le notizie che circolavano di continuo riguardavano la volontà della società di voler cedere Dybala, reduce da un’annata disastrosa dove di fatto era diventato una vera e propria riserva.

Paratici ha provato e riprovato a cedere Dybala che però ha puntato i piedi volendo continuare a vestire la maglia bianconera. L’affare più caldo è stato quello con il Manchester United, con Lukaku interessato alla Juventus come pedina di scambio. Non si concluse nulla e il belga si trasferì all’Inter. Molte voci di Dybala in vendita ma senza eccessive offerte concrete. Anche questo fa riflettere sul vero valore di Dybala.

Problemi di campo e il nodo rinnovo

Come spiegato in precedenza, l’argentino ha certamente molte qualità ma per poter giocare titolare in certe squadre queste qualità non bastano se non sono accompagnate da altri fattori. Dybala a parte in qualche eccezione non è mai stato decisivo quando c’era da fare la differenza nelle partite importanti, e la sua qualità in queste partite emerge poche volte.

Ai problemi di campo si aggiungono quelli di ufficio, anche se probabilmente i due sono collegati tra di loro. Si è parlato, si parla e si parlerà spesso del rinnovo contrattuale di Dybala, attualmente in scadenza nel 2022. La società dovrà lavorare su questo aspetto perché più il tempo passa più c’è il rischio di perdere il giocatore a parametro zero. In un modo o nell’altro la questione andrà risolta prima della fine di questa stagione, dopo sarà o rinnovo o subito cessione. Un eventuale rinnovo però costerebbe alla società cifre importanti, si parla di un aumento considerevole e spendere notevoli quantità di denaro bisognerebbe farlo solo per giocatori centrali al progetto e che si è convinti di tenere. Dybala per quanto emerso nell’ultimo anno non è tra questi.

Scelte di formazione e problemi di spogliatoio

Dybala può rappresentare un grattacapo anche per le scelte di Pirlo. Al momento, nonostante le tante critiche ricevute dopo l’acquisto, Alvaro Morata si è subito integrato benissimo nella Juventus e l’intesa con Ronaldo e con il resto della squadra è già ottimo. Alcuni aspetti vanno migliorati, ma si potranno migliorare solamente giocando insieme tante volte. Per cui Morata, attualmente sopra a Dybala nelle gerarchie, avrà necessità di scendere in campo dal primo minuto molte volte, togliendo così spazio a Dybala. Lasciare in panchina l’argentino, però, comporta conseguenze spiacevoli. Dybala, per esempio, dopo la partita di Crotone di metà ottobre ha manifestato la sua delusione per esser rimasto in panchina per tutta la durata della sfida. Anche ai tempi di Allegri si sono creati episodi simili con Dybala che non sempre ha accettato lo scarso minutaggio.

Queste situazioni non giovano all’ambiente e allo spogliatoio juventino ma Pirlo, così come tutti gli allenatori, dovrebbe compiere le scelte tenendo conto di ciò che serve davvero alla squadra. E adesso alla Juventus serve più un Morata che un Dybala. Lasciare giù il secondo, però, crea più problemi fuori dal campo che dentro al campo. Lasciare giù il primo, invece, ne creerebbe di più dentro che fuori.

Qual è la considerazione della Juve su Dybala?

Quando chiamato in causa Dybala risponde poche volte “presente”, probabilmente è anche tormentato dalle continue voci riguardanti il rinnovo. Arriva, non arriva, quando arriva, se arriva. In questi discorsi la tempistica riveste un ruolo fondamentale e più si va avanti e più le scelte devono essere prese nel minor tempo possibile. Se la società decidesse di rinnovare il contratto a Dybala dovrà essere consapevole che il suo ruolo all’interno della squadra dovrà essere maggiore. E proprio in merito a questo argomento ci viene da chiedere: per migliorare la Juventus, Dybala può davvero essere un titolare fisso? E soprattutto, la Juventus nel suo insieme vuole che Dybala diventi uno degli uomini chiave della squadra? Il suo ruolo a livello gerarchico è nettamente diminuito rispetto a qualche anno fa e ogni sessione di mercato emergono notizie su una possibile cessione dell’argentino. Dybala non sembra essere al centro del progetto juventino ormai da tempo e la conferma arriva dalle scelte dei vari allenatori che si sono susseguiti. Sarri ha provato a rilanciarlo ma è stato aiutato anche dalla pessima condizione di Higuain che ormai non forniva più garanzie.

Salto di qualità non arrivato, il rinnovo?

Dybala non ha mai fatto il salto di qualità, mentalmente non è riuscito a diventare un vero e proprio campione e l’incostanza e le molte partite decisive steccate hanno portato la società a compiere serie riflessioni su di lui. Il rinnovo ancora non è arrivato, la società è consapevole che ogni scelta che si prenderà sul prolungamento del contratto porterà delle conseguenze importanti. Rinnovargli il contratto, specie se avverrà (come si immagina) a cifre importanti significa esplicitamente che la società punta ancora su di lui. Questo, però, non è praticamente mai trapelato nell’ultimo periodo, a partire dall’estate 2019 quando la cessione è stata impedita dalla volontà del giocatore che ha preferito rimanere.

Visto quello che accade dentro e fuori dal campo verrebbe da dire che Dybala è ormai diventato un peso per la Juventus, con il giocatore che pretende cifre da top-player senza effettivamente dimostrare sul campo di esserlo. La doppietta contro il Barcellona o i gol all’Inter di anno scorso iniziano a perdere di credibilità se usati come esempi per elevare Dybala a top-player o campione. In molte altre occasioni il numero 10 non si è comportato da numero 10 e questo incide molto nella sua valutazione complessiva.

Una scelta importante che va presa il prima possibile

La società juventina si ritrova così a dover prendere una scelta importante sul futuro di Dybala, perché il nodo rinnovo, in un modo o nell’altro, va sciolto non oltre il termine di questa stagione. Una questione che va risolta anche per il rispetto verso lo stesso giocatore, considerando che la vicenda provoca delle ripercussioni importanti sulla testa dell’attaccante e in campo si nota spesso che l’argentino non gioca in modo sereno. Forse si è anche sentito ridimensionato dalla stessa società, non possiamo escluderlo, anche se gli sforzi per far cambiare idea alla dirigenza non sono sempre stati eccessivi. In campo ormai Dybala non è più determinante come i primi anni, il fatto di esser stato declassato a riserva ha causato e potrà causare malumori generali e tenere sempre in panchina uno con la sua importanza (anche mediatica) non è facile per Pirlo.

Dybala è diventato un peso non da poco per la Juventus, anche perché la società è consapevole che una sua eventuale cessione provocherebbe una reazione negativa da parte della tifoseria, che ha sempre visto in Dybala un giocatore destinato a trascorrere tanti anni con la maglia bianconera. Qualsiasi scelta verrà presa dovrà esser fatta razionalmente e per il bene di tutti. Due estati fa la società era intenta a cederlo, nel periodo successivo la situazione non è migliorata e non si sono visti netti cambiamenti. Forse nemmeno nelle idee della società, che ormai non reputa Dybala troppo importante per la Juventus. Il rinnovo che tarda ad arrivare ne è un’altra dimostrazione, in caso contrario la dirigenza dovrebbe accelerare i tempi e prolungargli il contratto in modo da poter garantire a Dybala di continuare a giocare nella Juventus le successive stagioni. Ma è davvero quello che vuole la società? Ripensiamo all’affare con lo United per Lukaku, alle tante voci di cessione che si ripetono ogni anno e al ruolo sempre più marginale nelle gerarchie della squadra.

Detto questo, la risposta vien da sé.

CONDIVIDI
15/10/99 Redattore di Novantesimo

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008