Volevo scrivere un editoriale sul magico asse che avevo visto provare a Montella, Calhanoglu e Bonaventura pronti a scambiarsi sull’esterno/interno in 4-3-3, almeno per me sono una gioia per gli occhi, ma ci sono dei chiarimenti da fare.

1- <<“Intervengo io per stoppare queste voci di un ambiente malsano dentro lo spogliatoio della Juve. Erano semplicemente loro che hanno alzato questo casino, e per fortuna con loro se ne andrà. Sono stati loro due a litigare durante la finale, ed il perchè è semplice, sono due persone caratterialmente opposte. Leo e Dani litigavano spesso e durante la finale abbiamo semplicemente assistito ad una delle loro tante scenate. Appena entrati negli spogliatoi tutti l’avevano presa come se fosse una partita normale, come se in palio ci fossero 3 punti in campionato, o almeno così lasciavano trasparire. Perciò ci si aspettava che Dani (Alves, ndr), come in ogni partita, appena entrati negli spogliatoi sparava dalle sue casse portatili Radio Party Groove mentre ci cambiavamo. Ma questa volta non si limito a questo, esagerò, mettendo Samba Do Janeiro quasi a spaccare i timpani dei presenti e si mise a ballare come se non ci fosse un domani. Io tra me e me pensai “Che coglione!”, ma feci finta di nulla e andai verso il mio armadietto, ma Leo no, per lui questa coppa era un ossessione, infatti gli andò faccia a faccia dicendogli che gli avrebbe spezzato le gambe entro 3 secondi se non toglieva questa “musica di merda”. Ovviamente uscì fuori un battibecco tra i 2 che sembrava non poter più finire, finchè Dani Alves non disse “Se io perdo stasera, ne ho già 3 in bacheca di queste; tu invece manco una”. Lì tutti si girarono scandalizzati, anch’io che l’ho già vinta non avrei mai neanche pensato ad una frase del genere, non bisognava neanche pensare all’eventualità della sconfitta, in pieno stile Juve. Leo lo prese per la gola e a quel punto, quando stava per colpirlo, Max li divise e prese una decisione da vero condottiero: disse che non importava chi aveva cominciato, alla fine della partita sarebbero stati tutti e due cacciati a calci nel culo. Mai fu presa una decisione più saggia, ora in ritiro il gruppo è tornato unito come sempre, senza la fastidiosa spavalderia di Leo e senza il solito brasiliano rompicoglioni (Daniel Alves) che non ci lasciava mai cambiare con un pò di tranquillità”

Mario Mandzukic raggiunto a Vinovo da Darko Meznovic, giornalista serbo di una nota emittente nazionale>>. Un giocatore croato che rilascia un’intervista a un giornalista serbo, seriamente ci ha creduto la stampa nazionale? Seriamente avete riportato queste dichiarazioni? Storie romantiche sul calcio ci ha mostrato la vera etica di moltissime redazioni italiane.

2. La situazione di Keita Balde, abbiamo capito che il rinnovo con la Lazio è quasi infattibile. Perché l’agente continua ad arrabbiarsi ogni volta che viene accostato ad un club, sono voci di calciomercato e ci sta. Una volta che vuoi far cambiare aria al tuo assistito non può che fare bene una voce che accenda un’asta o faccia svegliare un club realmente interessato. Vediamo come andrà a finire.

Il campionato si sta caricando di grosse aspettative, non si vedeva un calciomercato così da non ricordo quanto tempo… Finalmente torniamo a divertirci, a prescindere da chi alzerà la coppa dello scudetto a maggio.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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