Nato il 24 luglio 1983, dire che il tuo futuro inizia adesso è follia caro Daniele De Rossi però siamo costretti a farlo. Oggi per me è il De Rossi day, oggi praticamente ti legherai a vita con la Roma, il giorno dopo in cui il tuo re ha abdicato al trono, sei felice? Non ci crediamo mai. Te lo ricordi il 2006? Quanto tempo è passato? Undici anni eppure sembra un secolo, tredici anni passati a lottare sui campi, l’associazione italiana calciatori ti premiò come il miglior calciatore giovane di quell’anno. Quante promesse e speranze avevi? Alcune mantenute, alcune no. Due coppe Italia e una supercoppa italiana, senza mai dimenticare il Mondiale vinto con la Nazionale.

Ora la Roma sarà tua, tu che hai atteso senza mai una parola fuori posto, tu che hai dato tutto per i colori giallorossi, anche quando tutti i media parlavano di un addio. In questi anni hai combattuto con problemi familiari alcuni gravi e altri meno gravi, eppure mai una distrazione o una pausa dal giallo e il rosso, quei colori a cui oggi darai tutta la tua carriera.

Ma come son passati tutti questi anni? Centrocampista all’occorrenza difensore centrale, utile come non mai. Quel tatuaggio sul polpaccio che mostra un tackle ha sempre fatto capire agli avversari che i guanti bianchi li avevi dimenticati a casa, la scaramanzia? Quella non l’hai mai dimenticata. Una notte di Champions ti strapparono la manica e come portafortuna mai più hai cambiato quell’asimmetria, una manica più lunga e una più corta. Fortuna che magari accompagnerà questi ultimi anni da giocare per i tuoi colori, il principe di Roma che ora deve diventare re.

Congratulazioni Capitan futuro, oh no… ora quello lasciamolo a Florenzi…

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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