Cose che potrei dire in questo editoriale? Milan, che bel mercato. Inter e Roma, risolvete la questione tecnico e Fair Play Finanziario. Allegri, grande tattico ma la Juventus è calata troppo nel secondo tempo.

Invece no. Voglio parlare di Messi e di Cristiano Ronaldo. Otto Champions League, tredici campionati vinti, sei mondiali per club, otto volte la scarpa d’oro, devo proseguire? Non credo che serva parlare di numeri quando si parla di due giocatori di livello assoluto.

Io credo che nessun dualismo nella storia sia stato così continuo e così vincente, una sfida continua, a momenti sembra il migliore Leo, l’anno dopo Cristiano Ronaldo stravince tutto. Tolgo subito l’argomento nazionale in modo da non dire che non se ne parli, Cr7 ha vinto addirittura un Europeo con la nazionale portoghese, che trionfo incredibile, Messi inferiore in questo campo.

Ma che bello è poterli osservare ogni anno? Leo è arrivato al pieno della maturità calcistica e continua a far brillare gli occhi dei tifosi del Barcellona e gli amanti del calcio, nonostante quest’anno l’annata blaugrana non sia stata fantastica come al solito. Ronaldo ha rallentato come ala, sembra perfetto per passare al ruolo della punta, una punta intelligente, veloce e soprattutto devastante. Che dualismo unico. Trent’anni la Pulce, trentadue il campione blancos.

Ci resta ancora qualche anno per godere di questo dualismo. Ora probabilmente sarà pareggiato il conto dei palloni d’oro, per il momento il mio preferito Messi conduce 5 a 4, ma senza ombra di dubbio a fine anno arriverà il quinto per Ronaldo.


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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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