Arriva la risposta di Tommaso Ghirardi al post pubblicato questa mattina dal capitano del Parma Alessandro Lucarelli, che ha invitato l’ex presidente dei gialloblu a presentarsi allo stadio Ennio Tardini in vista della prossima giornata del campionato di Serie B per avere un confronto con tutte le persone che, fino al recente fallimento della società, hanno lavorato nell’organigramma.

L’imprenditore ha diffuso una nota tramite gli organi di stampa, poi riportata da premiumsporthd.it, nella quale si può leggere che si considera estraneo alla situazione riguardante il fallimento societario del 2015. Nella stessa nota, Ghirardi spiega anche la sua posizione nell’ambito dell’accaduto e rifiuta apertamente l’invito del difensore per evitare qualunque tentativo di linciaggio mediatico nei suoi confronti.

Ecco, riportata di seguito, la nota:
“Il signor Tommaso Ghirardi desidera rendere alcuni chiarimenti. Il signor Ghirardi ritiene di essere estraneo alle vicende che hanno portato al fallimento del Parma Calcio e del resto nessuna Autorità Giudiziaria ha accertato sue responsabilità in merito a tali avvenimenti. A carico del signor Ghirardi pendono indagini e si è in attesa che la giustizia possa fare il suo corso, lontano dal clamore mediatico. Il Tribunale di Bologna, unico Giudice ad essere entrato ad oggi nel merito della vicenda, ha rigettato la quasi totalità degli addebiti mossi avverso il consiglio di amministrazione del Parma Calcio all’epoca in carica, datando la perdita della continuità aziendale al novembre 2014. Si tratta di pochi mesi prima del fallimento sopraggiunto quando il club era stato acquistato da Rezart Taci con l’impegno – non rispettato – di sostenere la squadra. Il Signor Ghirardi ritiene che la responsabilità esclusiva del crac del Parma Calcio sia da ascrivere proprio a Rezart Taci nei cui confronti ha per tale ragione instaurato un giudizio presso il Tribunale di Milano, ad oggi pendente. Quanto infine all’invito di Alessandro Lucarelli, il signor Ghirardi non può che declinarlo, esprimendo l’amara constatazione di essere destinatario di un tentativo di linciaggio mediatico che considera vile e inutile”.

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