Parma, il capitano Lucarelli saluta: “Ringrazio tutti, lascio il calcio ma non la società”

Dopo una lunga cavalcata ai caratteri storici, visto che nessuna squadra era riuscita prima d’ora a conquistare tre promozioni consecutive dalla Serie D alla Serie A, Alessandro Lucarelli ha deciso di appendere gli scarpini al chioso e lasciare il suo amato Parma e il calcio.

Oltre all’annuncio ufficiale giunto nella serata di ieri, ci sono state anche le parole dello stesso difensore ducale a confermare il tutto, il quale ha parlato così nel corso della festa promozione di ieri salutando i tifosi e la squadra: “E’ dura ragazzi. Prima di dirvi tutto, lasciate che vi ringrazi. Grazie ai compagni di questi tre anni, è bello rivedervi qui al Tardini: tutti noi abbiamo messo la crociata davanti a qualsiasi altra cosa. Con voi abbiamo realizzato un sogno. Grazie alla società che ci ha sostenuto, facendoci sentire in A anche quando eravamo in D.

Grazie a voi tifosi, che siete sempre stati da Serie A. Grazie al mister, allo staff e a tutti i dipendenti, ma anche a mia moglie e ai miei figli: in tutti questi anni sono sempre stati al mio fianco, soprattutto quando non giocavo. A volte i tifosi mi dicono che vorrebbero farmi un monumento, ma un monumento andrebbe fatto a loro”.

Ancora sui tifosi: “Per voi sono diventato un amico, un simbolo della rinascita, un capitano. Il perché è molto semplice: siamo diventati una cosa sola nella sofferenza. Mi avete conosciuto e apprezzato come uomo dopo averlo fatto come calciatore, abbiamo vissuto insieme tanti momenti difficili, ma ci siamo sempre rialzati. Rialzarci fa parte del nostro dna.

Nei playoff dello scorso anno mi sono rotto le costole, ma nessuno ha potuto fermarmi. Quest’anno mi sono rotto il menisco, ma dopo due settimane ero di nuovo lì, a lottare coi miei compagni. Siamo sempre tornati vincitori, grazie alla nostra forza, grazie al gruppo, grazie a noi. Il boato di quel venerdì sera non lo dimenticheremo mai, eravamo una cosa sola: voi e noi, noi e voi. Non esiste davvero una immagine più bella”.

Chiusura sul suo futuro: “Cerco di trattenere le lacrime per dirvi una cosa: ho pensato a lungo in questi giorni al mio futuro. Ora che siamo tornati in A, il mio e il nostro obiettivo l’abbiamo raggiunto. E’ una categoria che conosco bene, si gioca in stadi splendidi che hanno fatto la storia. Ma io la storia l’ho scritta insieme a voi, non ho bisogno di giocarci altre volte. Non mi piacciono le mezze misure: o tutto o niente. La promessa che vi ho fatto l’ho mantenuta, niente mi può appagare di più di questa conquista.

Dentro di me non sono più sicuro di poter dare il 100%, sono sincero: ho paura di non riuscire ad essere il riferimento che sono stato in questi anni. Correte voi stavolta verso di me, statemi vicini, abbracciatemi e accompagnatemi in questa nuova vita (Lucarelli in lacrime, il pubblico lo applaude, ndr). Credo sia giusto che quella di La Spezia sia l’ultima immagine della mia vita da calciatore, non c’è momento che possa rendermi più orgoglioso. Di sicuro non lascerò questa società, continuerò a far parte del Parma, vedremo poi in che veste. Credetemi, lo dico col cuore che urla: sono orgoglioso di aver fatto parte della vostra storia, di aver indossato questa splendida maglia, di essere stato uno di voi. Grazie!” A riportare è Calciomercato.com.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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