Il calciomercato del Parma si è chiuso ieri con un valzer di attaccanti: perso Felice Evacuo, passato ufficialmente al Trapani, gli emiliani hanno preso Fabio Ceravolo dal Benevento.

Daniele Faggiano, DS dei crociati, ha tirato le somme della sessione appena conclusasi in conferenza stampa:

“Non è stato un mercato facile, il Parma ogni volta sembra una gallina dalle uova d’oro per storia, squadra, società, giocatori, coppe vinte. Noi come società ci eravamo prefissati un budget che è stato rispettato, anche se abbiamo dovuto affrontare alcune curve. Alcuni acquisti sono stati fatti con diritto di riscatto. Certo è che se avessi dovuto spendere dei soldi per prendere Dezi e basta in prestito con un diritto di riscatto importante o dei bonus non lo avrei preso, perché sarebbe stato un impegno economico abbastanza importante. Grazie alla società e al Napoli siamo riusciti a prenderlo anche se loro si sono riservati il diritto di riprenderlo al doppio di quanto abbiamo fissato noi. Desidero poi ringraziare tutti i nostri che sono andati via anche in prestito, perché non è facile lasciare una squadra dove si è vinto e tornare indietro: sono stati calciatori e uomini e comunque nel Parma hanno trovato una società che è stata loro vicina”.

Su Matri-Ceravolo: “In attacco avevamo due o tre situazioni che potevamo portare a casa, ma fino a quando i calciatori non firmano è dura e questo è quel che è successo con Matri. In due eravamo d’accordo ma dall’altra parte hanno fatto giustamente i propri calcoli. Se io non avessi preso Ceravolo, non avrei mandato via Evacuo, con il Sassuolo è successo lo stesso. Matri sarebbe venuto con entusiasmo, ha professionalità e fisicamente è ancora integro ma con questo non voglio dire che non seguissi Ceravolo allo stesso modo, era un pallino mio già al Palermo, volevo portarlo in Serie A. E ne approfitto per ringraziare sia Vigorito che Di Somma, che sono stati onesti e hanno accontentato la volontà di Ceravolo. L’incontro decisivo è stato fatto alle 3 di notte in un hotel. Parma è Parma, ai calciatori piace e per questo sono fortunato quando devo convincere un calciatore a venire. Non abbiamo mai pensato di acquistare due punte”.

Su Caputo: “I primi approcci non li ho avuti con il giocatore ma con la sua società che mi ha detto no due volte, ma non mi sono fermato. Noi avevamo fatto delle offerte, poi ci hanno detto di sì e mi hanno mandato a parlare con il calciatore. Il 15 ci siamo visti per i contratti, poi è successo qualcosa che non conosco e che non so spiegarmi”.

Le parole del dirigente parmense sono state riportate dal sito ufficiale della società.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.