Nel corso degli ultimi giorni sono emersi alcuni messaggi piuttosto ambigui che Emanuele Calaiò, attaccante del Parma, avrebbe inviato a Filippo De Col, difensore della Spezia, alla vigilia dell’ultimo match di campionato con i liguri; questi due dei messaggi inviati dall’ex giocatore del Napoli, che potrebbe costare la promozione in A agli emiliani nel caso in cui venisse confermato il tentativo di illecito sportivo: “Ehi Pippein, non rompere il cazzein venerdì, mi raccomando amico mio (con tanto di emoticon con bacio e cuoricino, ndr)” a cui ne segue un’altro inviato pochi minuti dopo e che recita “Dillo anche a Claudien (Terzi, ndr), soprattutto per il rapporto che avete con me”

Al momento non è ancora chiaro in quale modo il Tribunale Federale deciderà di comportarsi di fronte ad eventi di questo tipo: stando a quanto riportato da La Gazzetta Dello Sport infatti, non tutti i membri del suddetto organo ritengono grave la condotta tenuta da Calaiò; non è da escludere che il tutto si concluda con una semplice pena pecuniaria per il Parma, nel caso in cui la società ducale venga accusata semplicemente di slealtà sportiva.

Nel caso in cui invece dovesse essere confermata l’accusa di illecito sportivo, due potrebbero essere le sanzioni con cui potrebbe essere punito il club di Jiang Lizhang: la prima comporterebbe una penalizzazione per il prossimo campionato, la seconda invece ben più pesante, prevede l’esclusione dalla Serie A, e la permanenza in serie cadetta. A detta di una voce autorevole come quella dell’avvocato Mattia Grassani in ogni caso, è molto probabile che il Tribunale Federale orienti la propria decisione verso la penalizzazione, permettendo comunque al Parma di poter partecipare al campionato di massima serie.

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