Intervenuto ai microfoni di GianlucaDiMarzio.com, il centrocampista del Parma Antonio Barillà ha fatto il punto sulla situazione dei Ducali: 

SUL GRUPPO –  “C’è un bel gruppo, spesso andiamo a mangiare insieme. Ho conosciuto tante belle persone e questo spirito positivo ci ha portato alla promozione. Il compagno con il quale ho legato tanto è Matteo Scozzarella, però c’è lo stesso Fabio Ceravolo con il quale siamo cresciuti insieme dai tempi della Reggina. Lui sicuramente è il più burlone, è un artista a cui piace molto scherzare”.

SULL’ AVVIO E L’ OBIETTIVO STAGIONALE –  “Abbiamo cercato di lavorare nel migliore dei modi per cercare di farci trovare pronti a questa Serie A, sapevamo di trovare un campionato difficilissimo dove non si possono commettere errori. La prima partita contro l’Udinese, dopo essere passati in vantaggio, forse per colpa dell’emozione e dell’inesperienza ci siamo fatti raggiungere ma c’è servita tanto per farci capire che dovevamo essere più compatti e più squadra e da allora abbiamo messo sempre qualcosa in più in campo per ottenere i punti che abbiamo, che sono un buon bottino anche se non bastano per il nostro primo obiettivo che è la salvezza. Arriviamo il prima possibile alla salvezza e poi avremo modo di divertirci e di pensare a qualcosa di più ambizioso. La prossima sfida contro la Lazio sarà molto difficile, perché è una delle 5 squadre più forti della Serie A. cercheremo di limitare i loro pregi e di fare la nostra partita e di fare leva sul valore aggiunto che abbiamo quando giochiamo in casa che è il nostro pubblico”.

SULLA SCELTA DI ACCETTARE IL PARMA – 
Ho scelto il Parma qualche anno fa, ero in scadenza con il Trapani. Avevo diverse possibilità ma ho scelto di venire qui perché avevo ottimi rapporti con il direttore e il mister che mi aveva già chiesto mesi prima. Parma non si può rifiutare, è una grande piazza dove il calcio fa e ha fatto tanto. Ho accettato prima del finale playoff in C perché ero proprio convinto di venire a Parma, non m’interessava la categoria dal momento che avevo deciso di sposare il progetto gialloblu. Il mister ha fatto due promozioni importantissime, ha riportato il Parma nella massima serie. E’ riuscito sempre a mettere in campo un gruppo di ragazzi, che al di là delle capacità tecniche, erano degli uomini. Il merito è anche suo di questi risultati”.

SULLA PROPRIA SQUADRA DEL CUORE –  “Io sono sempre stato legato alla Reggina, anche perchè è sempre stata la squadra che mi ha permesso per prima di confrontarmi con i campioni. La Reggina rimane la squadra del mio cuore, vivo a Reggio e ho la mia famiglia lì. Per il resto simpatizzavo per l’Inter”.

SUGLI HOBBY E IL TEMPO LIBERO –  “Io nel momento in cui esco fuori dai cancelli di Collecchio divento Antonino, un genitore che ama passare il tempo libero con mia moglie e mio figlio di 3 anni. Dopo l’allenamento solo giostre con lui. Gli piace giocare a calcio e se dovesse piacergli in futuro sarà libero di sceglierla come professione. Non gli metterò nessun vincolo, sarà lui a scegliere quello che vuole, sempre nei limiti. Non ho vizi, sono un ragazzo tranquillo. Ho pochi hobby, uno di questi è andare a cavallo. E’ una passione tramandata perché sia mio papà che mio nonno andavano a cavallo. Purtroppo ora non riesco più a dedicarmi a questo, ho poco tempo e quel poco che ho lo riservo esclusivamente alla mia famiglia. Sono poco social, mi piace mettere qualche foto di mio figlio ma non amo pubblicizzarmi”.

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Redattore Novantesimo.Com, Direttore "L' Inter Siamo Noi"