Parma, Alessandro Lucarelli: “Noi siamo tornati in Serie A in punta di piedi. Tutto è sudato, niente è regalato”

Alessandro Lucarelli

Questa sera si è tenuta la presentazione dell’autobiografia della storica figura del Parma, Alessandro Lucarelli.

Ai microfoni di Sky Sport, l’ex difensore, ha rilasciato una lunga intervista dove ha raccontato la storica cavalcata dalla Serie D alla A e molto altro: 

Sul Parma: 
“Noi siamo tornati in Serie A in punta di piedi dopo una cavalcata bellissima e insperata, ci siamo presentati con tanta umiltà da neopromossa e ci siamo messi in evidenza sin da subito. Tutto è sudato, niente è regalato, ma sappiamo che il nostro obiettivo rimane quello e dobbiamo raggiungerlo velocemente”.

Il momento più difficile di questi tre anni: 
“Ce ne sono stati diversi in questi anni, la Serie C è stata complicata, una stagione molto sofferta. L’anno scorso abbiamo duellato con Frosinone e Palermo per il secondo posto, ma il gol di Floriano ci ha fatto esplodere e ha concluso il nostro percorso”. 

Sulla difficoltà di trovare ”bandiere”: 
“E’ difficile, sì. Trovare un giocatore che sposa una squadra, un ideale, diventa sempre più difficile. Il titolo scelto un po’ mi imbarazza, non mi sento una bandiera ma un tifoso del Parma. Questo senso di appartenenza ci ha consentito di tornare in Serie A, ce lo siamo portati ovunque”. 

In merito al futuro personale:
“Faccio il club manager ora, ho iniziato questa nuova avventura e ho voglia di crescere per capire cosa potrò fare. Mi tengo tutte le porte aperte”. 

Sul rapporto con il fratello:
“Essendo più vecchio di me e avendo avuto una carriera più importante Cristiano è stato un punto di riferimento: sono felice di aver seguito i suoi consigli, a parte l’ultimo, visto che mi aveva suggerito di smettere tre anni fa. Avrei rinunciato a emozioni incredibili che ho vissuto”.

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Direttore Responsabile Frequenza Rossonerazzurra, Blogger AC Milan, collaboratore/inviato per ViverePesaro.it