È notizia di poche ore fa che il Latina, reduce dall’ultimo posto nel campionato appena concluso di Serie B, non si iscriverà al campionato di Lega Pro nella prossima stagione. Nessuna offerta è stata presentata per rilevare il club e l’asta, con una base di appena 50.000 euro, è andata deserta. Dunque, in attesa dell’ufficialità, si punta a riscrivere la squadra in Serie D. Diversi i milioni di euro sulla testa del club pontino da ripianare che hanno pesato sulla dura decisione da parte di alcuni imprenditori della zona di non fare un passo avanti. Storia già vista in passato: basti pensare alla città di Lanciano che, dopo la scomparsa della Virtus Lanciano, si trova rappresentata dalla Marcianese in Prima Categoria oppure del Padova (2014) che fu costretta a ripartire dalla Serie D. Dato ancora più inquietante viene dal fatto che nell’ultimo quinquennio soltanto Pro Vercelli, Novara e Cittadella sono riuscite a risalire sul campo oltre Vicenza (ripescaggio, dopo un quinto posto) ed Ascoli (secondo in classifica, riammissione in seguito alla condanna del Teramo).

Questo fenomeno avviene quando società si trovano dinanzi alla scelta di spendere più delle loro capacità, trovandosi costretti ad intraprendere la via dell’indebitamento. Un gioco che nella gran parte dei casi non regge la candela, con introiti derivanti da diritti tv (nel triennio 2015-2018 Sky ha sborsato circa 63 milioni di euro per il campionato cadetto), biglietti e sponsorizzazioni che non è sufficiente a coprire quanto speso in sede di mercato per allestire una squadra competitiva per l’obiettivo prefissato. Introiti che con una retrocessione in Lega Pro diminuirebbero sensibilmente ed una società già gravata da debiti non può far altro che alzare bandiera bianca in caso di mancato intervento di altri imprenditori.
Chiudo con una riflessione sul paracadute fornito alle squadre retrocesse dalla Serie A: siamo sicuri che per il bene del campionato sia necessario creare nuove disparità economiche fornendo importi elevati come 30 milioni di euro ad una squadra retrocessa con 3 o più anni di permanenza consecutiva nella Massima Serie o 10 milioni di euro ad una squadra retrocessa dopo appena una stagione?

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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