Nel bene o nel male il VAR ha introdotto una novità all’interno del campionato italiano, scatenando un fiume di polemiche da gran parte dei tifosi che hanno storto il muso rispetto all’applicazione di questo strumento reo di rallentare molto le dinamiche di gioco.
Contestate in primis le perdite di tempo con il gioco interrotto in media due minuti per episodio. Lasso temporale in cui le telecamere sono telecamere sono chiamate, quasi impazienti, a riprendere l’arbitro in attesa della sua decisione, senza neanche poter ascoltare l’audio del dialogo tra il direttore di gara e l’addetto al VAR come ad esempio accade in altri sport.
Altro punto cardine è l’omogeneità dell’utilizzo: se da una parte resta a discrezione dell’arbitro la facoltà di richiedere o meno l’ausilio, è necessario che l’AIA si adoperi al più presto nel ristabilire una linea guida su episodi dubbi che al momento è molto varia richiedendo come linea di massima l’intervento solo per episodi chiari (come affermato lo scorso febbraio dal Responsabile del progetto italiano Roberto Rosetti).
Non è ammissibile, ad esempio, che nella stessa giornata si passi dalla concessione di un calcio di rigore per un contatto Vicari-Joao Mario (per il quale il gioco è rimasto fermo per circa 5 minuti) ad un mancato intervento in occasione del contatto Helander-Mertens.

Per chiudere, mi vorrei soffermare su Bonucci e la Juventus. Oltre la partenza di Dani Alves che ha causato più di un guaio per Allegri, la Vecchia Signora ha perso un punto di riferimento in terza linea come Bonucci, come evidenziato dalla gara contro il Barcellona che ha messo a nudo tutte le problematiche difensive dei bianconeri, già emerse in campionato contro Cagliari e Genoa e sopperite grazie alle giocate offensive di Dybala e soci.
Se all’ombra della Mole quello che resta della BBC non se la passa bene, non possiamo dire altrimenti di Bonucci che domenica scorsa è affondato, al pari della squadra, sotto i colpi della Lazio. Dunque, al 14 settembre, possiamo dire che l’addio di Bonucci ha fatto male sia a lui stesso sia alla Juventus, in attesa che entrambi ritrovino quell’equilibrio perduto che gli permetta di tornare ai livelli della passata stagione.

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Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

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