Sette finali perse fanno male. Sia ai tifosi, abituati a raggiungere l’apice per poi svegliarsi sul più bello, sia all’orgoglio. Sette sconfitte che, tuttavia, possono essere viste sotto un’altra luce. L’aver raggiunto nel biennio 2015-2017 per due volte la finale della Champions League sta a significare che la Juventus sta tenendo in alto il nome del calcio italiano, sia sotto il punto di vista del ranking sia da quello del nome.

Le critiche arrivate nei giorni successivi a Cardiff sono per la gran parte frutto di tifosi non bianconeri. Il Real Madrid è stato visto come ancora in un mare di successi della Vecchia Signora che in caso di vittoria avrebbe eguagliato il triplete interista del 2010. Inutile nasconderlo: la Juventus dà fastidio perché vince, con una popolazione italiana stufa di vedere sempre i soliti volti ad alzare il trofeo.

La Juventus ora non deve commettere l’errore di cercare ossessivamente di alzare al cielo la Coppa dalle grandi orecchie. Bensì, deve cercare di ritoccare una rosa già competitiva e riprovarci, senza paura di sbagliare ancora. Per il bene di tutti, calcio italiano compreso.

CONDIVIDI
Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008