Se in Inghilterra ha fatto scalpore l’episodio del panino mangiato in diretta tv dal portiere Wayne Shaw nel corso della partita di FA Cup tra Arsenal e Sutton, poi rivelatosi un qualcosa di premeditato sulla base di una quotazione pari ad otto volte la posta, in Italia non siamo messi meglio.
Dopo gli scandali scoppiati nell’ultimo lustro (Scommessopoli del 2011, Dirty Soccer del 2015) ci ritroviamo di fronte, nuovamente, a guardare partite con occhi sospetti, con la paura che la nostra passione possa essere nuovamente maltrattata.
Negli ultimi giorni sono venuti alla luce due casi che hanno fatto drizzare le orecchie dei più attenti: è di pochi giorni fa la notizia di flussi di vincite anomale nel quartiere di Pompei, dove decine di persone avevano scommesso sul risultato esatto (0-2) di Parma-Ancona, vincendo cifre importanti. In attesa delle indagini, i tesserati di entrambi di entrambe le squadre si sono dichiarati estranei alla vicenda.
Il secondo caso riguarda un tentativo di combine sventato in Serie D poco meno di un mese fa, poche ore prima di L’Aquila-Albalonga: un gruppo di persone di origine pugliese aveva contattato in privato, tramite un noto social network, alcuni giocatori rossoblù che, memori di quanto accaduto proprio nel capoluogo abruzzese due anni orsono (e per il quale stanno pagando ancora, dato il punto di penalizzazione inflitto nel campionato in corso a completamento del terzo filone di inchiesta), hanno denunciato immediatamente tutto. Chapeau a loro.

Lapalissiano che gli strumenti adottati fino a questo momento stanno funzionando fino ad un certo punto: memori della combine sventata per l’onestà dei calciatori e dei sospetti sul fatto che il risultato di Parma-Ancona possa non essere stato deciso dal campo, occorre sia inasprire maggiormente le pene sia limitare le scommesse e nello specifico tutelare i campionati a rischio come la Lega Pro e la Serie D, in cui il denaro che circola è esiguo e, pertanto, risulta terreno fertile per tutti i malintenzionati che desiderano lucrare sulla passione di coloro che fanno sacrifici (tifosi e dirigenti) e su uno degli sport più belli al mondo.

 

CONDIVIDI
Classe '97, studente di Economia. Amante del calcio e delle sue sfaccettature a tutto tondo.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008