Beffa per il Palermo nel match di oggi contro l’Empoli di Vivarini: i rosanero hanno infatti subito il gol del 3-3 al 94′, firmato da Caputo su rigore.

Bruno Tedino, tecnico dei siculi, ha analizzato la gara in conferenza stampa:

Avevamo impostato un certo tipo di gara, nei primi 20 la gara è stata giocata in modo perfetto e il gol del 2-1 ha cambiato l’inerzia dell’intera sfida. Abbiamo consentito all’Empoli di fare un buon quarto d’ora nel primo tempo, poi nel secondo tempo sotto un caldo asfissiante abbiamo realizzato il gol ma dovevamo portare a casa questi tre punti. Il cambio di Coronado con Morganella non ha inciso, l’importante è che noi abbiamo la sensazione di essere una squadra forte che deve lavorare per riuscire ad essere una squadra che può afre un ulteriore salto di qualità. Dobbiamo guardare i nostri errori ma a livello di intensità queste sono cose che hanno danneggiato qualcuno, parliamo delle troppe convocazioni in nazionale. Gnahorè? Eddy ha fatto un partita straordinaria, ma il fallo da rigore è un’ingenuità che ci ha fatto perdere 2 punti. Non voglio però addossare le colpe a un giocatore, per me oggi era una partita complicata e l’andammo affrontata in un certo modo ma è logico che ci sono anche gli avversari che ti insediano. Gnahorè ha giocato da 8 e solo per il fallo da rigore non possiamo dire che abbiamo pareggiato per colpa di un singolo, non sarebbe dovuto arrivare quel cross all’ultimo. Gol evitabili? Il primo gol è stato viziato da una deviazione, dalla panchina non ho visto bene. Sul gol del pari c’era stata una ripartenza nostra sfruttata male e da lì abbiamo subito il pareggio. Morganella per me è un calciatore molto importante, a due minuti e mezzo dalla fine però aveva una palla da tenere e invece ha crossato; la colpa però è mia perché sono io che dico ai miei giocatori di affondare sempre. Sono comunque orgoglioso dei miei“.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Diplomato al Liceo Linguistico, attualmente studio Economia e Management ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.

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