Tempo di conferenza stampa in casa Palermo, dove Mister Tedino ha chiuso la settimana di lavoro. Queste le parole del tecnico rosanero, riportate dal sito del club: “Nei reparti abbiamo qualche difficoltà numerica, soprattutto quello difensivo va puntellato, ma ci piace fare le cose con la dovuta cautela e meticolosità, perché diventa per me molto complicato far spendere i soldi agli altri: se vogliamo far bene, dobbiamo essere attenti alla scelta dei calciatori. A ogni modo la difesa ha davvero bisogno di colmare alcune lacune, e noi siamo a lavoro“.

Coronado? E’ un giocatore internazionale, ha caratteristiche diverse da tutti. In Italia alle volte siamo troppo puntigliosi, restringiamo anche il campo di azione di chi potrebbe dare di più: Coronado può impegnarsi in qualsiasi ruolo offensivo, noi vorremmo sfruttarlo nei dettagli. Come giocheremo? L’idea è fare un calcio dove il gioco lo interpretano tutti, il leader assoluto del Palermo deve essere il gioco, e in questo momento noi stiamo lavorando con questo concetto. Stiamo facendo un grande lavoro per tutti, il Palermo è un patrimonio di tutti.

“In Serie B c’è forza fisica, ma anche atteggiamento propositivo, impeto, voglia di assalto, ma i ragazzi sono pronti, dentro hanno davvero tanto da offrire, ho giocatori di gamba, di propulsione, negli ultimi 30 metri possiamo fare tanto”.

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Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.

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