Ieri, nel tardo pomeriggio, si è conclusa la stagione 2016/2017 della Premier League. Un’ultima giornata ricca di gol che ha fatto divertire i tifosi in ogni stadio. Il titolo, ormai è risaputo, l’ha vinto il Chelsea di Antonio Conte, il re dei marcatori, invece, è stato Harry Kane (7 gol solo nelle ultime due giornate di campionato… impressionante). E’ un classico dare i voti a fine campionato: oggi assegneremo dei voti ad alcuni allenatori, in ordine di classifica.

Antonio Conte, Chelsea: VOTO 10 Il massimo dei voti si assegna solo quando qualcuno raggiunge la perfezione: Antonio Conte quest’anno ci è riuscito. Ha ridato motivazioni ed ha riunito un gruppo che era stato “sfasciato” dalla gestione tecnica precedente. Si è inventato Azpilicueta terzo di difesa, ha fatto rendere come mai in carriera giocatori come Moses e David Luiz. Qualche incomprensione con Diego Costa? Poco male, Conte ha dimostrato di avere abbastanza personalità da tenere a bada anche un carattere del genere. Incredibile stagione conclusa con il record di 13 vittorie consecutive, ottenute nel momento decisivo della stagione, e con ben 93 punti in classifica.

Mauricio Pochettino, Tottenham: VOTO 8,5 – Non poteva fare molto di più: 86 punti, secondo posto in cassaforte ed un gioco a tratti spettacolare. Kane, il suo attaccante, capocannoniere. Un’ottima stagione tutto sommato, se davanti ti ritrovi una corazzata come il Chelsea di quest’anno puoi solo applaudire. Con una rosa comunque inferiore è arrivata davanti alle due di Manchester, un grande campionato. L’allenatore, cercato da tantissimi club europei, vorrebbe restare a Londra perché sente che il suo lavoro non è ancora finito lì: si può effettivamente vincere qualcosa.

Pep Guardiola, Manchester City: VOTO 6 – Terzo posto, Champions League diretta, ma non si può assegnare più della sufficienza a Guardiola. Il tecnico ad un certo punto della stagione è sembrato quasi confuso: giocatori completamente fuori ruolo e possesso palla sterile. Alla fine la Champions è stata raggiunta, Gabriel Jesus è stato lanciato alla grande e qualche soddisfazione se l’è tolta, ma finire quindici punti dietro al Chelsea e otto dietro al Tottenham non è il massimo.

Jurgen Klopp, Liverpool: VOTO 6,5 – Stagione normale con qualche picco di bel calcio. Obiettivo raggiunto: da Luglio allenatore e dirigenza dicevano di puntare al quarto posto e alla fine ce l’han fatta. Sfortunato ad un certo punto della stagione quando si son infortunati uno dopo l’altro Coutinho, Manè e Lallana, probabilmente i migliori fino a quel momento. Ha lanciato qualche giovane, ha fatto divertire il proprio pubblico. C’è da completare il lavoro, in estate, passando alla fase a gironi della Champions League.

Arsene Wenger, Arsenal: VOTO 5 – Come al solito i Gunners giocano bene e divertono… fino a Gennaio. Da Febbraio crollo vertiginoso che coincide, quasi sempre (anche quest’anno), con brutte figure in Champions League. Se nelle difficoltà, poi, il tecnico comincia a litigare con giocatori chiave come Alexis Sanchez e schiera giocatori fuori ruolo (per un mese Chamberlain ha giocato davanti alla difesa) le cose di certo non possono migliorare. Quinto posto deludente, molto deludente, nonostante l’ottima parte finale della stagione, ricca di vittorie.

Josè Mourinho, Manchester United: VOTO 4,5 – Ha vinto due titoli e potrà vincere l’Europa League ma qui stiamo assegnando i voti per la Premier League. Tantissimi milioni spesi in estate, cifre da capogiro, ma troppo poco gioco, troppi pochi gol fatti, certo seconda miglior difesa, ma pareggi in casa con squadre come il Burnley non sono il massimo. Poche idee tattiche, troppi solisti. Ventiquattro punti di distacco dal Chelsea di Antonio Conte sono quantomeno imbarazzanti.

Claudio Ranieri, Leicester: VOTO 6 – Trattato ingiustamente? Non sta a noi stabilirlo. Sta di fatto che le Foxes con un’ottima seconda parte di stagione si son ampiamente salvati, finendo a +10 sulla terzultima. Certo, si son salvati con Shakespeare in panchina: ma analizzando tatticamente la squadra, gli uomini ed il gioco son stati identici a quelli che proponeva Ranieri. E’ proprio vero: la testa dei giocatori fa tutta la differenza del mondo.

Walter Mazzarri, Watford: VOTO 6 – Tanto caos intorno al club e alla sua figura in questo finale di stagione. Alla fine tante sconfitte una dietro l’altra, troppi gol presi e pochissimi fatti (l’eccezione sono i tre rifilati al Chelsea a domicilio), giocatori svogliati ed allenatore che ad un certo punto è sembrato demotivato. Nonostante tutto però gli era stato chiesto di salvare la squadra ed a Febbraio il Watford era praticamente salvo. Mazzarri ha detto che i tifosi prima di fischiarlo dovrebbero sapere in che condizioni ha lavorato. Vorremmo saperlo anche noi, dunque aspettiamo altre dichiarazioni del tecnico italiano.

CONDIVIDI

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008