90esimo- Paganese-Juve Stabia, Fusco: “Difendo la mia squadra, c’è bisogno di un leader!”

Tifosi Paganese

Allo stadio Marcello Torre di Pagani è andato in scena il match tra Juve Stabia e Paganese, che ha visto le vespe conquistare in tre punti, superando i padroni di casa per 3 ad 1.  Noi di Novantesimo, presenti in sala stampa, vi riportiamo le dichiarazioni rilasciate da mister Fusco, in conferenza:

“C’è stato poco di positivo, ci siamo sciolti. Scarpa ha fatto l’interno destro, abbiamo giocato col 3-5-2. Bisogna correre tutti e dieci, altrimenti non possiamo competere con le altre squadre, che sono più forti di noi. Io ci metto la faccia, questi siamo. Forse non sarà capace, ma finché ci sarò io difenderò la mia squadre. Io alleno i giocatori che mi mettono a disposizione. Pensavo che avremmo avuto meno difficoltà, ma comunque difenderò i ragazzi finché sarò io l’allenatore.

Sulla partita: “Oggi siamo passati dal 4-3-3 ad un 5-3-2 per subire meno. Dopo 43 minuti di partita, giocata bene agonisticamente, alla prima difficoltà siamo venuti meno. Nei momenti difficile una squadra giovane si scioglie, io vedo una squadra impaurita, che smette di giocare, di osare.  Mi prendo io le responsabilità. Ho lavorato tutta la settimana sul 3-5-2:  ho deciso di creare un blocco a centrocampo per essere più coperti e compatti. Nel primo tempo non è stato completamente tutto negativo. I moduli lasciano il tempo che trovano, ma oggi siamo venuti meno di quello che abbiamo preparato in settimana. La squadra deve avere fiducia e personalità: bisogna raggiungere il nostro obiettivo attraverso il gioco, senza buttare la palla. Sono deluso, infatti, perché i ragazzi non hanno personalità, preferirei sbagliare provando quello che abbiamo fatto in settimana. Prima della partita ho messo la squadra che poteva darmi più garanzia: anche a fine partita sono convinto che è stata giusta. Sapone è colui che mi dà garanzia di gioco, anche se è più fragile fisicamente”.

Il gruppo: “Oggi, al di là dei meriti della Juve Stabia, mi aspetto qualche cosa in più dagli esperti. Siamo in una fase di difficoltà, nei momenti difficili serve un un leader che possa trascinare il gruppo. Vorrei che ci fosse qualcuno che guidi anche i ragazzini. Ci vuole chi dà l’esempio, chi è in grado di trascinare i ragazzi. Non ho parlato con la società, sul mercato si può operare solo con giocatori svincolati.  Non sono qui per i soldi, sarei a Foggia in questo momento. Non sono abituato a mollare, ero convinto che si sarebbe potuto fare qualcosa in più. Col Siracusa abbiamo perso le nostre certezze, anche se si era visto qualcosa di positivo. Qui c’è un allenatore in esperto, c’è una squadra inesperta. Forse se avessimo avuto un inizio più semplice, sarebbe andato tutto diversamente”.

Le critiche: “Voglio dare una scossa ai ragazzi, sono sempre stato un passionale, ciò che ho costruito l’ho fatto lottando. Quello che si legge sui social lasciano il tempo che trovano, chi offende è frustrato. Io non rispondo a questi malati mentali: accetto il confronto, il dialogo. I ragazzi si impegnano, io devo incoraggiarli, bisogna farli sentire giocatori importanti”.

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