#LioneJuve, cosa non ha funzionato

Parte male il doppio confronto della Juventus in Champions League con la sconfitta contro l‘Olympique Lione per 1-0 che ha fatto molto discutere. Si era partiti con i migliori presupposti visto il sorteggio benevolo con una squadra in difficoltà, le vittorie con Brescia e SPAL, il, la vigilia di Lione condita da un allenamento condotto molto bene secondo Maurizio Sarri, un’atmosfera decisamente positiva e il recupero di tutti gli effettivi, Demiral a parte. Tutto bello fino al fischio d’inizio di Gil Manzano. Da lì sono cominciati i problemi per la Juventus per almeno oltre un’ora.

Tiri in porta della Juve vs Lione

Se non tiri, non puoi segnare. Partiamo analizzando questa legge non scritta del calcio oltre a quello che è successo al Groupama Stadium. Avere in squadra attaccanti del calibro di Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo e non riuscire a calciare in porta è paradossale.

Altro dato che poteva essere usato come punto di forza dai bianconeri sono i tiri subiti dal Lione dal lato destro. I francesi sono infatti i primi nel proprio campionato per numero di conclusioni subite dal lato destro del campo, zona del campo che da quando ha cominciato a giocare Dybala gli ultimi 20 minuti, con l’ingresso di Higuain, le occasioni da gol sono cresciute a dismisura.

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Mancanza di uomini in area

Uno dei maggiori problemi della Juventus di ieri sera era la mancanza di uomini in area. In un centrocampo molto dinamico e presente come quello del Lione, l’unica via era aprire il gioco verso i terzini Alex Sandro e Danilo. Non a caso la coppia brasiliani ha toccato singolarmente il maggior numero di palloni, Bonucci a parte. Dall’immagine sotto possiamo notare in verde come Alex Sandro e Danilo abbiano toccato in totale 118 palloni, tanti rispetto a quelli toccati dai centrocampisti in rosso. Indipendentemente dai minuti giocati, Pjanic che dovrebbe essere il fulcro del gioco è stato il penultimo per palloni toccati tra i giocatori di movimento (l’ultimo la mezz’ala Rabiot, a conferma di un centrocampo in difficoltà). Ribadiamo la questione dei minuti giocati ma senza dimenticare l’apporto che dovrebbe dare il bosniaco in mezzo al campo.

Dati WhoScored

Accantoniamo i numeri e passiamo al campo. In uno degli spunti di Alex Sandro dalla sinistra in area non è presente nessuno. Rabiot, mezz’ala che deve inserirsi, non attacca bene il centro così come Dybala che addirittura esce dall’area, sua peculiarità per esaltare l’inserimento dei centrocampisti. I due esterni d’attacco in verde, Ronaldo e Cuadrado, con quest’ultimo che aspetta sul secondo palo mentre il primo attenda il solito pallone sui piedi.

Immagine presa da Juventus TV

Come cambia con Ramsey e Higuain

L’ingresso in campo di Aaron Ramsey, vero centrocampista d’inserimento insieme a Sami Khedira, e Gonzalo Higuain, attaccante puro. Questi due cambi hanno aumentato il numero di ragazzi dentro l’area sia dei nuovi entrati sia dei giocatori già in campo. Nelle prossime due immagini vediamo prima Ramsey che dopo nemmeno un minuto dal suo ingresso subito tenta l’inserimento (pallone poi ribattuto dalla difesa) e dopo Dybala che con il suo mancino ha sfiorato il gol in una delle pochissime chance.

Immagine presa da Juventus TV
Immagine presa da Juventus TV

Poco dinamismo a centrocampo

Sul banco degli imputati c’è sicuramente una zona del campo oggettivamente in difficoltà e indietro nei movimenti di Sarri vale a dire il centrocampo. Si potrebbero davvero mettere decine di foto a riguardo: il trio di centrocampisti è spesso troppo messo male in campo, con idee e movimenti troppo confusi oltre ad una velocità di tanto inferiore alle compagini europee. Come si può vedere dall’immagine, tratta da uno dei peggiori primi tempi in assoluto della squadra bianconera, vediamo Bonucci che dopo aver scambiato con Alex Sandro (a conferma della tesi della ricerca continua sulla fasce) è costretto ad allargare verso De Ligt visto che il regista Pjanic è nella “trappola” di due giocatori del Lione, Bentancur prova un inserimento nello stesso momento in cui Rabiot è già proiettato in pianta stabile in attacco. In questo caso Bonucci (primo per tocchi durante la gara) è costretto a ritardare la sortita offensiva per il poco movimento dei centrocampisti.

Immagine presa da Juventus TV
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