Le premesse e l’inizio di carriera sembravano dire altro per Federico Macheda, finito sotto i riflettori all’età di 17 anni dopo l’esordio con gol con la maglia del Manchester United. L’attaccante, attualmente al Novara, si è raccontato attraverso le pagine della rivista Calcio 2000 in cui non ha nascosto qualche rimpianto. Queste le sue parole, riportate da Tuttomercatoweb.com:

“L’interesse dello United mi ha fatto capire che avevo delle qualità. Non è stato facile. Sapevo che era una grandissima occasione ma decidere di andarsene dall’Italia, a quell’età, non era una decisione tanto semplice da prendere. Dovevo lasciare la mia famiglia, gli amici e tutto quello che conoscevo per un Paese nuovo, senza sapere la lingua inglese. E’ stato difficile. All’inizio pensavo di rifiutare poi, complice anche il loro corteggiamento sempre più insistente, ho finito per accettare”.

“Ho debuttato con lo United da bambino. Giocavo solo qualche spezzone di partita, come è giusto che fosse, visto che, in squadra, c’erano dei campionissimi. Era bello far parte di quel gruppo ma io volevo anche giocare con continuità. Così è nata l’idea del prestito alla Samp che, purtroppo, si è rivelata una scelta sbagliata”.

“I tanti prestiti? Sei mesi… in così poco tempo, non è facile lasciare il segno. Inoltre
ho avuto anche tanti infortuni. Sicuramente mi sono servite, queste esperienze, per crescere
come persona. mi sono preso tanto tempo prima di accettare la proposta del Novara.
Volevo fare la scelta giusta, ponderando ogni elemento. Direi che, questa volta, ho preso la decisione corretta. Quando sono arrivato a Novara, mi sono detto che dovevo azzerare tutto. Il passato c’è ma devo guardare avanti, con fiducia. E qui, a Novara, ho trovato l’ambiente ideale per ricominciare da zero”.


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