Non è più Domenica… e non si dimentica!

L’emergenza Coronavirus e la pandemia globale ha rinchiuso tutti noi nelle nostre case. Abbiamo tanto a cui pensare ogni giorno, dal trovare una semplice motivazione per organizzare le nostre giornate all’ascoltare il bollettino della Protezione civile delle 18.

Ogni giorno è un dramma, la situazione non sembra cambiare e verosimilmente bisognerà aspettare ancora. E’ una catastrofe inaspettata, ma dalle macerie ci rialzeremo tutti cosi come i campioni si rialzano dalle sconfitte.Questa difficile situazione, inevitabilmente, ha toccato anche il mondo dello sport ed in particolare quello del calcio.

La Serie A è stata una delle prime leghe a fermarsi e man mano tutti i principali campionati europei hanno seguito questa decisione e deciso di sospendere il calcio a tempo indeterminato. Oggi mi ritrovo a scrivere, non parlerò di Juventus, Lazio o Inter ma del fatto che ci troviamo davanti alla terza domenica senza calcio.

Non è il problema primario ora, occorre ripeterlo più volte, ma ci hanno tolto l’unico svago in un momento di desolazione. Solitamente per tutti noi appassionati, è l’intervallo tra Luglio e Agosto quel periodo dove la domenica non si gioca, manca il campionato e ci ritroviamo a parlare sotto l’ombrellone di calciomercato e delle prime amichevoli. Ora purtroppo è tutto diverso.

In un periodo come questo parlare di calcio sembrerebbe scomodo ed inopportuno e verrebbe da dire ci sono cose assolutamente più importanti di cui parlare. E’ vero, ma è anche vero che non riguarda me… Sono cose di rilievo fondamentale e sono cose che riguardano gli addetti ai lavori come medici e vari sanitari. Quello che mi viene da pensare adesso è che questa maledetta pandemia non solo ci ha tolto la libertà, ma ci ha tolto anche il nostro miglior passatempo.

Il futuro del campionato dopo la pandemia

Il futuro della Serie A e delle Leghe minori attualmente è un rebus ed è ancora più brutto vedere i presidenti esprimere pareri a convenienza: c’è chi si ritrova a un punto dalla vetta e vuole lottare in ogni modo per vincere, chi si ritrova salvo “per miracolo” solo per demeriti altrui che preferisce fermare tutto e chi ultimo in classifica dichiara il campionato “nullo”.

Questa è la faccia della medaglia più triste di questo sport e trovare una soluzione, visto i protagonisti, non sarà facile. Personalmente mi intrigava la possibilità di vedere playoff e playout proposta dal presidente della Figc Gabriele Gravina, una soluzione inverosimile in condizoni normali ma che potrebbe rappresentare una soluzione alternativa e da realizzare in situazione eccezionale.

Un tabellone stile World Cup con ottavi di Finale, quarti, semifinale e finale o anche delle Final Four come in Eurolega (equivalente della Champions League di Basket) con le migliori 4 a sfidarsi in pochi giorni. Annullare tutto sarebbe ingiusto anche per la Juventus, squadra che in questo momento si trova prima in classifica. Certo, la squadra di Sarri non aveva rispettato le attese fino all’ultima giornata di campionato giocata, ma alla fine si ritrova comunque al primo posto.

Cosi come è vero che sarebbe ingiusto assegnare uno scudetto dopo sole 26 giornate, sarebbe altrettanto ingiusto annullare tutto e penalizzare la squadra prima in classifica. In questi giorni tutti hanno pensato a diverse soluzioni, ma ancora non si riesce a vedere una luce in fondo al tunnel.

In fondo, diciamolo chiaramente, tutti noi, chi più e chi meno, passa la domenica davanti al televisore (o per i più vintage con la radio) per assistere alle gesta dei propri beniamini. Ci ritroviamo oggi alla terza domenica senza che avviene ciò e la cosa che più mi rattrista è che non si vede una via di uscita.

Il calcio è passione, divertimento, sfottò e tutto quello che può rappresentare questo magnifico sport: dai campioni che vediamo in serie A la domenica ai padri che portano i bambini sui campi di calcetto per giocare con le juniores. Vedere questo sport in una situazione cosi bloccata fa male e vedere non giocare il calcio in tutto il mondo è quasi assurdo. Insomma, non è più Domenica…

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Salve a tutti, mi chiamo Mario e sono un grande appassionato di calcio. Inoltre mi interesso anche ad altri sport come tennis, basket e nuoto. Per il futuro il mio sogno è diventare un grande giornalista sportivo. Non dico la squadra del mio cuore, sta a voi indovinarla... :=)

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