Achraf Hakimi lascerà l’Inter, dopo una sola stagione, dove ha dimostrato quanto sia stato azzeccato il suo acquisto la scorsa estate dal Real Madrid per 40 milioni di euro e quanto sarà doloroso vederlo partire in direzione Paris Saint Germain per una cifra fra i 70 e 75 milioni di euro: praticamente il valore del cartellino raddoppiato, già solo questo dovrebbe far capire cosa andrà a perdere l’Inter. Se poi proprio sono necessari dei numeri, basti pensare che nell’anno in cui i nerazzurri sono tornati a conquistare lo Scudetto, il marocchino nel ruolo di quinto di destra ha messo a referto in 37 partite di Serie A, con 2668’ giocati ben 7 reti e 10 assist che equivalgono praticamente a numeri da ala offensiva o addirittura seconda punta.

Come può allora l’Inter sostituire Hakimi?

Quali sono i nomi realmente, non solo possibili, ma anche utili per cercare di far rimpiangere il meno possibile l’ormai ex esterno interista? Abbiamo pensato cinque nomi e ve li elenchiamo: Zappacosta, Clauss, Florenzi, Atal e Bellerin. Le ragioni sono valide sia dal punto di vista economico che tecnico/tattico per tutti e 5 i giocatori, ma sono da dividere in due gruppi: Zappacosta, Clauss e Florenzi sarebbero soluzioni decisamente low cost e meno futuribili, avendo già tutti tra i 29 e 30 anni, costando massimo 10 milioni di euro e riuscendo comunque a garantire un determinato tipo di rendimento sulla fascia.

Un video che dimostra l’impatto e il rendimento avuto da Hakimi nella stagione appena conclusa

Low cost ed esperienza: Zappacosta, Clauss e Florenzi

Zappacosta ha appena dimostrato nel campionato appena concluso col Genoa di poter essere un esterno assolutamente valido, mettendo a referto 4 reti e 2 assist in 25 partite disputate. Su Florenzi invece parla il suo curriculum, nonostante un calo di rendimento in carriera dovuto a degli infortuni di troppo, è pur sempre un giocatore su cui poter fare affidamento e che nell’anno appena trascorso al Paris Saint Germain ha comunque ottenuto 36 presenze totali, condite da due reti e un assist. Clauss invece è il nome che potrebbe passare in sordina ma garantire un ottimo rendimento durante la stagione: con il Lens in questa annata ha messo a referto 3 reti e 6 assist in 33 partite di Ligue One, garantendo un rendimento costante e di ottimo livello. Ovviamente queste tre soluzioni sarebbero le più “comode”, un po’ un usato sicuro e su cui difficilmente costruire il futuro ma che servirebbe di più per l’immediato, dove non escluderei che uno di loro possa arrivare comunque come alternativa di lusso in prestito alla fine del calciomercato.

Il riassunto dell’ottima stagione di Zappacosta con la maglia del Genoa

Futuro, talento ma anche dubbi: Atal e Bellerin

Passando invece alle due soluzioni più futuribili e talentose, andiamo a parlare di due calciatori che fino ad un paio di anni fa sembravano dover conquistare il mondo e diventare dei veri e propri top player nel proprio ruolo, salvo poi sparire leggermente dai radar a causa di infortuni o rendimenti non all’altezza: stiamo parlando di Atal del Nizza e di Bellerin dell’Arsenal. L’algerino dopo la sfavillante stagione 2018/2019, dove ha realizzato 6 reti e un assist in 29 partite di Ligue One e dove si era fatto conoscere alla totalità del calcio mondiale a soli 23 anni, ha avuto un calo di rendimento drastico disputando nei due anni successivi solo 31 partite con un gol e 2 assist, facendo già capire solo dai numeri elencati qui sopra il perché il suo valore sia così sceso: per l’Inter, che già lo aveva seguito, potrebbe essere un’opzione interessante visto che era già stato monitorato l’anno scorso ed è ancora giovane (classe 1996) e si potrebbe acquistare con un prestito tramite diritto di riscatto attorno ai 15 milioni di euro.

Un video che dimostra le eccezionali doti atletiche di Bellerin e il suo miglioramento in fase difensiva

Per Bellerin invece il discorso si potrebbe fare ancora più ampio: lo spagnolo classe 1995 dell’Arsenal e cresciuto nel Barcellona era considerato uno dei migliori terzini/esterni destri al mondo in prospettiva fino a quando Wenger è rimasto seduto sulla panchina dei Gunners. Da quando il tecnico francese ha lasciato l’Arsenal il rendimento di Bellerin è calato, non solo dal punto di vista dei numeri ma anche con una certa difficoltà dal punto di vista tecnico e tattico (cosa che però sembra aver subito tutto l’Arsenal in verità). Inoltre è nota la fragilità fisica dello spagnolo, il quale si è già rotto un crociato e mediamente subisce due infortuni l’anno che comunque lo tengono fuori dai giochi 20/30 giorni (ovviamente dipende sempre dall’entità ndr). Non va però dimenticato che Bellerin ha già saputo dimostrare il suo valore in Premier League e in generale ha esperienza in campo europeo, oltre ad essere ancora giovane (classe 1995) e ad avere a disposizione mezzi fisici (è uno dei giocatori più veloci al mondo) e tecnici davvero notevoli che potrebbero non far rimpiangere così tanto Hakimi ai tifosi nerazzurri.

La società interista potrebbe strappare Bellerin in prestito con diritto di riscatto attorno ai 20 milioni e, a mio modesto parere, la soluzione riguardante lo spagnolo sarebbe quella migliore che potrebbe scegliere l’Inter sia in ottica presente che, soprattutto, futura.

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Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

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